Prima decisione di Tavecchio: abolita la discriminazione territoriale, niente più squalifiche

Hanno vinto i club, che da mesi chiedevano di ridisegnare le norme sulla discriminazione territoriale che avevano portato a squalifiche di settori e polemiche. Il primo Consiglio federale dell’era Tavecchio è intervenuto con urgenza sulle norme e con effetto immediato ha cancellato la ‘discriminazione territoriale’. Non costituisce più un comportamento discriminatorio, sanzionabile quale illecito disciplinare, quella condotta che, ex art. 11 del Codice di Giustizia Sportiva, era da considerarsi, direttamente o indirettamente, di “origine territoriale”. In più, “l’offesa, denigrazione o insulto per motivi di origine territoriale” viene cancellata dall’art. 12 (prevenzione di fatti violenti) come causa di responsabilità oggettiva delle società.

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