Via alla Serie A: caccia alla Juve. La griglia di partenza

Carlos Tevez guiderà l’attacco della Juventus: l’obiettivo è il quarto scudetto consecutivo (Getty Images)

Si ricomincia all’insegna dell’inseguimento ai bianconeri, favoriti d’obbligo dopo i tre Scudetti consecutivi. Ma il cambio di allenatore e il bel mercato della Roma avvicina i giallorossi nella lotta per il titolo. E le altre? Ecco chi lotterà per cosa

Lotta Scudetto: Juventus, Roma, Napoli
I bianconeri sono i favoriti d’obbligo. L’addio di Conte e l’arrivo di Allegri è l’unico motivo di leggera incertezza: saprà l’ex allenatore del Milan trasmettere ai giocatori della Juve la stessa voglia di vincere e la stessa determinazione delle ultime tre stagioni? Il mercato ha rafforzato il centrocampo, manca la ciliegina per l’attacco, in attesa di Morata. La Roma ha probabilmente ridotto il margine dai bianconeri, nonostante la pesante partenza di Benatia. Gli arrivi di Iturbe, Astori, Manolas, Cole e Uçan alzano il livello complessivo della squadra. Considerando che Totti brilla ancora, sarà dura fermare i giallorossi. Chi è un po’ in ritardo è il Napoli: l’eliminazione dalla Champions è stato uno choc, ma proprio per questo Benitez potrebbe decidere di concentrare tutte le risorse della squadra sul campionato, nonostante l’Europa League sia un impegno gravoso. Mancherebbero un paio di tasselli per perfezionare la rosa e renderla da primo posto.

Outsider per il terzo posto: Inter, Fiorentina

Sono le due squadre che sono uscite meglio dal precampionato. L’Inter ha costruito una rosa a immagine e somiglianza di Mazzarri: manca solo un attaccante. L’esplosione di Kovacic, l’ordine di Medel e M’Vila, la classe di Vidic, i gol garantiti da Icardi e Osvaldo: tutti tasselli che fanno pensare ad un campionato molto importante da parte dei nerazzurri. La Fiorentina invece piange solo per le condizioni non ottimali di Giuseppe Rossi: il ginocchio lo costringerà ai box ancora un mese, così la coppia dei sogni Rossi-Gomez sarà ancora un sogno. Ma Cuadrado resta, è arrivato Marin e ci sono tutte le carte in regola per un bellissimo campionato.

In lotta per l’Europa: Lazio, Milan, Parma, Torino, Verona
Probabilmente i tifosi del Milan si arrabbieranno, in quanto non posizioniamo la loro squadra nel lotto delle pretendenti alla Champions. Ma la fotografia della squadra rossonera è abbastanza realistica. Il 4-3-3 di Inzaghi promette bene, come anche gli acquisti di Diego Lopez e Armero sono ottimi colpi. Ma è l’intera squadra che si deve alzare di livello: la difesa fa ancora fatica e in avanti si aspetta Torres dopo l’addio di Balotelli. Insomma, ci sarà da sudare. La Lazio invece è una delle squadre che ha compiuto il mercato migliore: gli arrivi di De Vrij, Basta, Parolo e Djordjevic oltre alla conferma di Candreva, fanno della squadra di Pioli una delle probabili sorprese del campionato. Il Parma ha confermato Cassano e Amauri, ha riaccolto Belfodil: la macchina di Donadoni è rodata, farà ancora bene. Atteso alla riconferma il Torino, che avrà sulle spalle l’impegno in Europa League e l’assenza di Immobile. Ma Cerci c’è, almeno per il momento. A fari spenti il Verona, autentica rivelazione dello scorso campionato. Senza Iturbe, sarà di nuovo Toni l’uomo squadra.

In lotta per la salvezza: Empoli, Cesena, Sassuolo, Palermo, Chievo, Cagliari.
Le squadre che rischiano di più, al momento, sono Empoli e Cesena, che hanno operato i minori rinnovamenti. Tavano guida i toscani, il Cesena spera ancora di prendere Borriello. Il Sassuolo ha piazzato colpi importanti, come Vrsaljko e la squadra è con Di Francesco, il quale spera che Berardi si ripeta nel numero di gol e meno nelle bizze. Il Palermo ha venduto Hernandez ma sta piazzando gli ultimi colpi per sistemare una rosa con la quale ha tutte le carte in regola per salvarsi, così come il Chievo con gli innesti di Bardi e Maxi Lopez, su tutti. E il Cagliari di Zeman? I maligni sono pronti ad aspettare i primi balbettii del 4-3-3 del boemo. Dovesse decollare, con i tanti giovani in rosa, ci sarebbe da divertirsi. Ma prima dei sorrisi, servono i 40 punti.

Le possibili sorprese: Genoa, Sampdoria, Udinese, Atalanta.

Sampdoria e Genoa hanno come obiettivo primario raggiungere la quota salvezza il prima possibile. A Mihailovic e Gasperini il compito di tenere l’ambiente in pugno, senza colpi di testa. L’Udinese rimette alla prova Stramaccioni, il quale può godere dell’eterno Di Natale e di Muriel, atteso all’ultima chiamata: difficile, però, arrivare in Europa. Chi all’Europa ci pensa spesso, senza dirlo, è l’Atalanta. Colantuono è un martello: vuole i 40 punti il prima possibile. A Bonaventura e Denis il compito di accontentarlo, poi si vedrà.

Fonte: SkySport

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