Inter, Thohir allontana il nuovo stadio: ”Prima dobbiamo tornare a vincere”

MILANO – Sì allo stadio, ma non nell’immediato. Perché prima è necessario che i risultati dell’Inter siano costanti. I nerazzurri, insomma, devono vincere e tornare tra le prime dieci squadre al mondo. In che modo? “Anche attraverso l’aumento degli introiti”, dice Erick Thohir. Che dal suo ingresso in società non ha spostato di una virgola i suoi obiettivi: aumento dei ricavi, stadio e dare importanza al vivaio.
Il tycoon non è uno che si accontenta: sul lavoro è rigido con se stesso così come con i dipendenti. La sua sfida nel calcio italiano è appena cominciata, il cammino è ancora lungo. Ma, un fatto sembra ormai certo: non abbandonerà l’Inter finché non avrà ottenuto i risultati prefissi.

SI’ ALLO STADIO, MA L’INTER DEVE VINCERE – “Siamo pronti per affrontare la discussione, la decisione sarà presa nei prossimi sei mesi. Abbiamo discusso di tre possibilità: Inter e Milan si costruiscono il loro stadio, costruire un nuovo stadio insieme o rinnovare San Siro. Ma serve il pieno appoggio della città di Milano e del governo cittadino. Il progetto c’è, stiamo parlando col Milan e con il Comune di Milano sull’eventualità di lasciare o meno il Meazza. Un club non può più basarsi solamente sui diritti televisivi”, ha spiegato Thohir durante la presentazione  in indonesiano del sito ufficiale, della pagina Facebook e dell’account Twitter. Per un nuovo impianto o una ristrutturazione ci vogliono mesi o anni. Per un progetto così ampio “serve tempo, non è ancora il momento. Per costruire uno stadio, prima serve che le performance dell’Inter si stabilizzino. Poi si potrà pensare al resto”, aggiunge il magnate indonesiano.

SOLDI, TIFOSI E FAMA – “L’Inter merita di tornare nelle prime 10 squadre del mondo”, ricorda il presidente nerazzurro aggiungendo: “Strumenti? Uno è sicuramente l’aumento degli introiti. Poi vogliamo anche costruire un rapporto con i tifosi”. Gli stessi che ormai lo fermano e gli chiedono di fare un ‘selfie’ ovunque, perché: “Dopo l’acquisto dell’Inter sono più conosciuto in Indonesia, Italia e altri paesi. Per competere non è sufficiente essere pronti, ci vuole la giusta mentalità”.

KOVACIC NON SI MUOVE – “Abbiamo abbassato l’età media e snellito la rosa, che era troppo ampia”, spiega Thohir parlando del mercato. “Tornare nella top 10 mondiale è una necessità e anche i giovani sono importanti per bilanciare la squadra. Il vivaio dell’Inter è uno dei migliori in Europa. Kovacic? Resterà. Lui è importante per noi. Giocatori indonesiani in Italia? E’ possibile”.

ANCHE M’VILLA IN DUBBIO – Walter Mazzarri, intanto, prepara la squadra per la sfida contro il Sassuolo. Il presidente per l’occasione non sarà allo stadio, seguirà in diretta la prima sfida casalinga dei nerazzurri. Possibile, invece, la presenza di Massimo Moratti. Non quella della Curva Nord che deve scontare un turno di squalifica. Per quanto riguarda il campo c’è molta incertezza. Jonathan resta in dubbio così come Osvaldo. Alla coppia si aggiunge M’Villa uscito ieri affaticato dalla seduta di allenamento. In ogni caso le decisioni finali il tecnico le prenderà alla vigilia della sfida di domenica.

Inter

serie A
Protagonisti:
erick thohir

Fonte: Repubblica

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