MILANO – Pippo Inzaghi aveva ancora qualche dubbio sul tridente offensivo da mandare in campo domenica a Parma nella seconda giornata di campionato. El Shaarawy, Honda e Menez con il francese utilizzato nel ruolo di “falso nueve” avevano fatto molto bene contro la Lazio dieci giorni fa all’esordio. Una considerazione che poteva anche frenare la decisione di schierare dal primo minuto il neo-acquisto Torres.
EL SHAARAWY FUORI – Ma la caviglia di El Shaarawy ha contribuito a sciogliere le ultime riserve. Il numero 92 oggi ha svolto un lavoro differenziato a causa di un fastidio alla caviglia destra che gli aveva già provocato problemi nei giorni trascorsi con la Nazionale. Davvero sfortunato il Faraone che era stato il migliore in campo contro i biancocelesti, una prestazione che sembrava il trampolino ideale per il rilancio dopo una stagione piena di delusioni. La situazione dell’ex genoano sarà monitorata nelle prossime ore. Non dovrebbe trattarsi di nulla di grave, ma a questo punto la sua presenza al Tardini non è affatto sicura. Salgono quindi le quotazioni di Torres provato al centro dell’attacco con Menez e Honda sulle fasce del tridente. Lo spagnolo è candidato al suo esordio da titolare con la maglia del Milan.
AFFARE ROCAMBOLESCO – Potrebbe invece partire dalla panchina l’altro acquisto delle ultime ore di mercato, Giacomo Bonaventura. L’ex atalantino ha ricostruito proprio quel finale concitato: “Il 1° settembre è stata una giornata molto intensa – dice a Milan Channel – alle 15 sembrava che dovessi andare all’Inter, poi è spuntato il Verona, e infine alle 20.30 mi hanno detto che dovevo andare al Milan. A un certo punto credevo di restare a Bergamo, ma è stato un bel lieto fine. Incontrare Galliani e sentire al telefono Berlusconi sono momenti che non dimenticherò mai”. Domani l’ex Cavaliere è atteso a Milanello come ormai consuetudine per la visita del venerdì. “Nel 4-3-3 posso giocare sia come mezzala che come attaccante esterno – continua Bonaventura – nell’Atalanta ho fatto anche l’esterno del 4-4-2. Tanti gol all’Inter quando ero all’Atalanta? Spero di continuare perché so che i tifosi ci tengono molto a vincere i derby”.
AL MILAN GRAZIE AL PRESSING – A Parma dovrebbe partire dalla panchina anche Van Ginkel, il giovane olandese in prestito dal Chelsea che non ha pattuito nessun diritto di riscatto a favore del Milan (quindi se i rossoneri lo vorranno tenere dovranno comprarlo a titolo definitivo senza avere nessuna opzione a prezzo concordato): “Questo mi dà fiducia sulla considerazione degli inglesi nei miei confronti, ma ora sono concentrato sul Milan”, dice a Voetbal International il centrocampista che ha riflettuto a lungo prima di accettare il trasferimento in Italia. “Il Milan non ha mai mollato, continuavano a chiamare. Questo mi ha certamente dato buone sensazioni. La scorsa stagione è stata deludente e il Milan non gioca la Champions ma resta uno dei più grandi club al mondo. Sono convinto che sia una buona opportunità per me”.
SEEDORF LEGATO – Oggi si è rivisto in Italia Clarence Seedorf, intervenuto a Roma alla conferenza Uefa contro il razzismo nel calcio. “Un mio ritorno in Italia da allenatore? No, io ho ancora un contratto con il Milan”, ha detto l’olandese che poi ha parlato del tema della giornata: “E’ triste vedere che ci sono pochissimi allenatori neri”.
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Fonte: Repubblica