Bruscolotti, nuova avventura come dirigente

L’ultimo attaccante che ha marcato stretto si chiama Nunzio Majella. Ventotto anni, una vita in serie D, qualche puntata in Lega Pro. Un lusso per una formazione che milita in Eccellenza. Beppe Bruscolotti lo sa, e perciò l’ha inseguito a lungo. Non per strappargli un pallone, ma una firma sul contratto. «Se è fatta? Quasi. Al 99% è nostro» frena l’ex capitano del Napoli.

Dall’agosto 2014 è il direttore generale del Gladiator, squadra di Santa Maria Capua Vetere precipitata l’anno scorso in quinta serie dopo una stagione problematica anche sul piano economico. L’ingresso in società dei fratelli Ongari ha portato uno spiraglio di luce. Ciro è il presidente. Giuseppe, il vice, un passato nella dirigenza del Napoli (epoca Ferlaino), conosce Bruscolotti da tempo.

«Al Gladiator serve un gladiatore» avrà pensato. E chi meglio dello storico condottiero azzurro di mille battaglie? «Mi ha chiesto di aiutarlo a risollevare le sorti della squadra– racconta Bruscolotti – mi sono preso del tempo prima di accettare perché era giusto valutare per bene il progetto».

Per Bruscolotti è la prima esperienza da dirigente. In questa nuova avventura ha voluto accanto un’altra vecchia conoscenza del Napoli, Antonio Carannante. Lavora anche lui dietro una scrivania, fa il direttore sportivo. «Tra me e Antonio c’è piena collaborazione – spiega Bruscolotti – conosce benissimo la categoria e i giovani di valore che possono darci una mano. Vogliamo creare la giusta mentalità per andare avanti, gettare le basi per un futuro solido dopo tante disavventure. Siamo contenti di lavorare in questa piazza gloriosa e poter portare qui la nostra idea di fare calcio che si basa su una gestione pulita, attenta, oculata. Metteremo al servizio della società l’esperienza maturata negli anni». Tra tanti volti nuovi c’è anche Hugo Maradona. Il fratello del Pibe fa parte dello staff dell’allenatore Galdo, a cui la coppia Bruscolotti-Carannante ha consegnato una squadra nuova di zecca.

«Il giusto mix di veterani e giovani di talento» assicura Bruscolotti. «I giocatori si sono calati subito nel progetto» aggiunge Carannante. Manca qualcosa in attacco, come ha rivelato il pari a reti bianche in Coppa Italia contro lo Sporting Guardia Sanframondi. Ecco spiegato l’arrivo di Majella. Domenica 14 settembre c’è l’esordio in campionato. Al “Mario Piccirillo” di Santa Maria Capua Vetere arriva il Quarto. I tifosi della Brigata Spartaco hanno fatto sapere che non ci saranno. Li preoccupa il mancato adeguamento della struttura. «Stiamo lavorando anche a questo – spiega Carannante – è un problema da risolvere perché è giusto che i tifosi possano venire allo stadio in tranquillità per sostenerci».

Ma dove può arrivare il Gladiator? «È ancora presto per dirlo – dichiara Bruscolotti – ci auguriamo di fare sempre meglio nel corso del campionato. Del resto, come si dice, l’appetito vien mangiando…».

Fonte: Repubblica

 

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