Iavarone: “Ecco quali sono stati gli errori di Benitez e del Napoli”

Per una panoramica sul Napoli che stasera torna in Europa League, la redazione di TuttoMercatoWeb.com ha intervistato Toni Iavarone, giornalista che segue gli azzurri per Il Mattino.

Torna l’Europa e la possibilità per il Napoli di riscattarsi dal ko con il Chievo, ma c’è davvero depressione tra i giocatori azzurri?
“Più che depressione è una sorta di scoramento, perché quando non arrivano le vittorie cambia tutto, la mancanza di successi, accompagnata dalla crisi di rapporti con il pubblico, ha creato questa sorta di scoramento da parte dei calciatori. Giocando in una squadra importante, una piazza che pretende molto, devono esserci giocatori temprati a queste oscillazioni umorali del pubblico. Il Napoli ha giocatori di fama internazionale come Higuain e Albiol, devono dar fondo alla loro esperienza per non far pesare agli altri questa situazione difficile, soprattutto ai nuovi e ai giovani”.

C’è una vita d’uscita?
“Essere consapevoli della propria forza. Il Napoli è superiore a Chievo e Athletic Bilbao, e non credo che il mancato mercato del Napoli abbia influenzato le partite. Più che altro ha condizionato le aspettative dei tifosi. Gli azzurri faranno il campionato più congeniale alle loro qualità, con la preoccupazione in più che Inter e Milan possano insidiare il terzo posto. Rispetto al passato torneo quest’anno le milanesi torneranno forti. Vedo il Napoli galleggiare tra Roma e Juve avanti, e tra Milan e Inter dietro”.

Secondo lei in cosa ha sbagliato Benitez?
“Benitez commette l’errore di non essere consapevole che il calcio italiano ragiona in maniera diversa rispetto a quello spagnolo o inglese. Non si può stravolgere tutto in poco tempo, bisogna adattare il calcio alla storie e il metodo di un Paese. Le squadre piccole in Italia ti possono battere studiandoti tutta la settimana, così come avvenuto contro il Chievo. Il Napoli è troppo sguarnito a centrocampo, evidentemente è un limite della gestione Benitez. Anche l’anno scorso gli azzurri hanno perso contro tante piccole e quest’anno rischia di ripetersi”.

In cosa invece la società?
“La società non entra nell’ordine delle idee che per far crescere il fatturato c’è bisogno di investire. La strategia del Napoli è quella di incassare e poi spendere, prima ottiene i ricavi e poi fa gli investimenti. Una gestione troppo legata al medio-termine, inoltre non ci sono investimenti strutturali. Il Napoli non ha campi di allenamento di proprietà ma in comodato d’uso, ha lo stadio in affitto dal comune. Sappiamo quanto sia importante oggi avere una struttura sportiva di proprietà per aumentare il fatturato, come la Juve ad esempio”.

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