AMARCORD: Udinese-Napoli, altra bestia nera!

Dopo la bestia nera Chievo, confermatasi tale, il Napoli ne affronta un’altra, l’Udinese, tradizionalmente ostica tra le mura amiche dove, negli ultimi cinque anni, il Napoli ha raccolto quattro pareggi e due sconfitte.

L’incontro del 7 febbraio 2010 è quello che vide la prima sconfitta del Napoli di Walter Mazzarri. Il tecnico toscano aveva rilevato l’esonerato Donadoni all’ottava giornata, (Napoli-Bologna 2-1) ed inanellato un serie positiva di otto vittorie e sette pareggi prima di cadere al Friuli 3-1, tripletta di Di Natale, rete azzurra di Maggio.

Quel giorno De Sanctis, Quagliarella e Floro Flores giocarono contro il loro passato, Denis ed Inler contro il loro futuro.

Ancora 3-1, ancora Di Natale tre volte a segno in un piovoso pomeriggio di novembre 2011, gol della bandiera di Hamsik che si fece poi parare un rigore da Handanovic Finì 0-0 il 21 settembre 2008, ma fu gloria il 2 settembre 2007: Udinese abbattuta da cinque reti. Il Napoli matricola fece capire di essere tornato in Serie A definitivamente e si mise in mostra un tale Lavezzi, presentato come punta di diamante della campagna acquisti, le reti furono firmate da Zalayeta, Domizzi, Lavezzi, Zalayeta e Sosa.

Il 12 maggio 1985 Zico e Maradona si strinsero la mano a centrocampo; terminò li il ciclo del brasiliano, era appena cominciato quello dell’argentino. Fu un 2-2, Napoli avanti con una magistrale punizione di Maradona, pari di Galparoli, vantaggio friulano di De Agostini su punizione e definitivo pari ancora di Maradona; sulla panca dell’Udinese c’era Vinicio. Zico segnò su rigore nel 4-1dell’Udinese del 31 dicembre 1983, Maradona firmò una doppietta prima del definitivo 0-3 di De Napoli del 1° febbraio 1987. Carnevale già sapeva che avrebbe indossato la maglia azzurra quando il 23 marzo 1986 regalò con due reti la vittoria all’Udinese complicando non poco la marcia verso la Coppa UEFA.

Da segnalare l’incontro del 14 gennaio 1990, il 2-2 acciuffato per i capelli; i padroni di casa si portarono sul 2-0 all’86° con Mattei, all’88° Maradona su rigore ed in pieno recupero Corradini per un pari che si rivelò decisivo per lo scudetto finale. Storia simile il 2-2 del 18 marzo 2012; anche qui friulani avanti 2-0, Pinzi e Di Natale, raggiunti a fine gara dal Matador Cavani a segno con una doppietta al 81° ed all’85°. Due anni fa gara finita a reti bianche: 24 febbraio 2013 Udinese-Napoli 0-0. Pari anche per l’ultima edizione della sfida: 10 aprile 2014,1-1, vantaggio azzurro di Callejon impattato nella ripresa da Bruno Fernandes.

Antonio Gagliardi

 

Commenti