ROMA – La chiamata arriva nella tarda serata di lunedì: “Pronto Antonio, domani ci vediamo a Formello. Dobbiamo parlare del rinnovo”. La Lazio si è finalmente decisa e in mattinata la società si è incontrata con Candreva, chiudendo senza troppi problemi la questione legata al suo contratto.
CANDREVA RINNOVA FINO AL 2019: “SONO STRACONTENTO” – Il giocatore ha firmato così il prolungamento fino al 2019, con un sostanzioso adeguamento dell’ingaggio da 1,2 a circa 1,8 più alcuni bonus che porteranno la cifra vicina ai 2 milioni di euro. Una cifra considerevole per gli standard della Lazio, che riesce a blindare il suo calciatore più importante: “Avevo un appuntamento importante con la società – ha spiegato lo stesso Candreva a LazioStyleRadio – e ho rinnovato il contratto con la Lazio, sono stracontento. Tantissima soddisfazione. Se ripenso a due anni e mezzo fa non avrei mai creduto di arrivare a questo punto. Ringrazio il presidente per aver mantenuto la parola data, nonostante le tante voci che ci sono state. Sembrava che avessi comprato case in tutte le città (ride, ndr). Alle persone che mi conoscono l’ho sempre detto che volevo rimanere qua. Anche nella prima conferenza avevo detto che sarei voluto diventare una bandiera: non ho mai pensato di lasciare la Lazio. L’unico rammarico è che questo rinnovo avrei voluto festeggiarlo con una vittoria a Genoa”.
“CON L’UDINESE PER RISCATTARCI, VALIAMO L’EUROPA” – Il centrocampista biancoceleste è tornato a parlare della sconfitta a Marassi: “Non penso sia mancato cinismo o che non siamo stati cattivi: abbiamo avuto tante occasioni, forse è mancata un po’ di concretezza. Dopo una prestazione del genere non dovevamo perdere, ma è andata così: rimane solo il rammarico”. Adesso la mente va al futuro e alla sfida di giovedì con l’Udinese: “Sarà una partita molto difficile, sono una squadra complicata da affrontare. Ma vogliamo riscattarci. La Lazio deve entrare nelle prime cinque posizioni: il mister è un professionista, noi siamo un grande gruppo e i tifosi sono tornati allo stadio. Ci danno la giusta carica”.
Partita giocata da entrambe le squadre con la paura di prendere gol. Inevitabile perciò l’assenza di spettacolo, i ritmi bassi e i tanti errori in fase di…