Insigne, gol e lacrime: il Napoli stende il Toro

Tanta determinazione e un cuore grande così: il Napoli (privo di Hamisk e Britos, febbricitanti) si porta a meno quattro dalla zona Champions League. Può rasserenarsi, Rafa Benitez, che ha ottenuto la terza vittoria consecutiva tra campionato (Sassuolo e Torino) ed Europa League (Slovan Bratislava). Il rumore dei nemici si allontana e lui può ritornare a sorridere. A restituirgli il buonumore ha contribuito anche il signor Massa di Imperia che prima ha ignorato un fallo di Albiol su Quagliarella, ammonito per simulazione, e poi ha sorvolato su un fallo di mano, evidente, di Zuniga nei minuti di recupero. A nulla sono valse le proteste del Torino che sono continuate anche al fischio finale, tanto che lo stesso direttore di gara ha espulso El Kaddouri che ha continuato a chiedere spiegazioni sulla mancata concessione del calcio di rigore. Il Napoli, in ogni modo, l’ha meritata la vittoria, sia per le tante occasioni da gol create, sia per la determinazione con la quale ha cercato e voluto questi tre punti. Di contro, c’è la rabbia di Giampiero Ventura che nel dopopartita è apparso abbastanza contrariato per gli errori commessi dai suoi giocatori e dall’arbitro.
Riecco Insigne Era da un po’ che Insigne non viveva una serata simile. E quelle lacrime, dopo il gol, l’hanno liberato di un peso che lo stava schiacciando dall’inizio della stagione: ormai la contestazione del San Paolo era diventata un’abitudine per lui. Contro il Toro, finalmente ha saputo rispondere alla sua maniera. Importa relativamente se nel primo tempo ha avuto due grosse opportunità per pareggiare il gol iniziale di Quagliarella (14’), grande prodezza la sua, e le ha sprecate banalmente. I fischi che ne hanno accompagnato gli errori gli sono serviti per trovare le motivazioni necessarie per zittire tutti e allontanare le critiche. E la partita è svoltata, nel secondo tempo, quando lui ha cominciato ad imperversare sulla fascia sinistra, accentrandosi di tanto in tanto in area. Ed è lì che Zuniga lo ha trovato (10’) con un cross perfetto sul quale Insigne ha staccato di testa piegando la resistenza di Gillet. È stata la rete che ha convinto la squadra ad insistere, a non mollare, così come ha chiesto il pubblico di Fuorigrotta. E il Napoli, stavolta, è arrivato fino in fondo.

La Gazzetta dello Sport

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