Paolo Prestisimone, noto giornalista, scrive su “NapoliMagazine.Com”: “Negli occhi avevamo ancora la sviolinata di Garcia come elegante e ironica contestazione del rovinoso Rocchi direttore di gara di Juve-Roma, il gran galà del football italiano, appunto rovinato dalla sua direzione di gara, quando eccoci qua a valutare e scegliere Buoni e Cattivi di Napoli-Torino in un San Paolo non depresso (23mila spettatori), ma che certo non volava altissimo nelle aspettative. Tempi cupi per i sognatori. Non ci aspettavamo un concerto della grande orchestra, e allora il 2-1 del 90’ sarà anche risultato un pò striminzito, ma tocca accontentarsi, visto che la ruota azzurra al momento è sferragliante. I punti sono sempre tre, e allora per ora va bene così, detto a denti stretti. Sembrava la partita della supersfiga, la palla ballava tra pali, traverse e righe di porta, poi quando Callejon mezzo-ciabatta un tiro e quello rimbalza in porta capisci che la sorte ti ha ridato quello che ti stava togliendo. Così sorridi e porti a casa
BUONI
Insigne 7,5 – Se perdiamo l’occasione di dare un 7,5 al nostro talentino di Frattamaggiore chissà quando ci ricapita. Ma stavolta se lo merita tutto. Ultimamente erano stati fischi e pernacchie, così lui si è messo di buzzo buono, capoccione e occhi bassi, a cercare di fare quello che sa. Niente svolazzi o sguardi torvi se per caso volava qualche fischio al primo errore pesante (il gol sbagliato su assist di Michu per esempio), lui giocava e basta. Faceva bene, perché quando metteva la palla in gol (di testa! E quando gli ricapita…) pensavi che era proprio una notte speciale, magari magica. Quelle in cui un lillipuziano fa il Gulliver, come è stato.
Callejon 6,5 – Oramai è il bomber nostro, piaccia o no. E’ lui che ciabatta la deviazione del cross d’oro e la palla va in gol. La ruota gira.
CATTIVI
Maggio 5 – Che non sia Speedy Gonzales soprattutto in copertura è evidente una volta di più quando si dimentica di salire per lasciare Quagliarella in fuorigioco. E quello punisce lui e il Napoli con la grande girata-gol dello 0-1. Alla fine, per merito della squadra, gli va bene, uh se gli va bene.
Rafael 5,5 – Ci rovina forse l’ancor fresco ricordo di Pepe Reina o il fatto che di portieri veri a Napoli ne sappiamo un bel pò, ma certo che quando abbandona la casa sua, la porta, e s’avventura in uscite e mezze uscite fa tremare. Sul gol di Quagliarella, che non è certo colpa sua, comunque non mostra la solita reattività nello ‘scendere’ a terra. Deve maturare, si dice. E va bè, ma Napoli neppure non vuole (e non può) aspettare che cada dall’albero…”.