Francesco Baiano: “La sosta caricherà i nerazzurri, ma il Napoli può continuare la striscia positiva”

Francesco Baiano, ex calciatore del Napoli, ha rilasciato un’intervista in esclusiva alla redazione di NapoliSoccer.NET. Si è discusso di diversi argomenti, tra i quali: i problemi del Napoli nella fase difensiva, il big match tra Inter e Napoli, le considerazioni sulla sua esperienza a fianco di Giuseppe Sannino e tanto altro ancora.

Di seguito, l’intervista completa.

Che idea si è fatto sull’arbitraggio di Juventus-Roma?

“E’ stato un arbitraggio non all’altezza e ci può stare che un arbitro non sia in quel momento in forma per dirigere una partita importante -spiega Francesco Baiano a NapoliSoccer.NET-. Sono stati commessi diversi errori, ma nel calcio ci può stare”.

La fase difensiva è il classico tallone d’Achille del Napoli. Ci può spiegare quali sono le lacune più evidenti e come bisognerebbe correggerle?

“Penso che Benitez sappia quello che deve fare perché è un allenatore molto qualificato. Bisogna dire anche che la difesa non è protetta bene perchè la squadra non riesce a coprire tutto il campo con i quattro attaccanti che rimangono fermi lì davanti, senza dare una mano dietro. Inoltre, i due mediani non riescono a fare filtro e quando Hamsik non riesce a dare un’adeguata copertura, la squadra va in evidente difficoltà. Credo che gli attaccanti debbano essere i primi difensori”.

Inter-Napoli rappresenta un banco di prova importante per entrambe le compagini. Secondo lei, gli azzurri potranno dare continuità alla striscia positiva di risultati?

“Secondo me, il Napoli potrà continuare il suo trend positivo. Ma la sosta credo possa fare più bene all’Inter che al Napoli. Nelle ultime due partite, soprattutto contro la Fiorentina, ho visto i nerazzurri molto confusi. Ecco perché questa sosta potrebbe portare più tranquillità ai nerazzurri”.

Un pareggio o addirittura una sconfitta contro il Napoli potrebbe portare all’esonero di Mazzarri oppure si attenderà ancora qualche altra partita?

“Non penso che Mazzarri possa rischiare in questo momento. La sconfitta contro il Napoli potrebbe essere devastante per questa squadra, ma non penso che il risultato possa portare all’esonero di Mazzarri. Bisogna anche vedere se e come arriverà questa sconfitta perché per esempio in Juventus-Roma sono stati gli episodi a condannare i giallorossi. Poi è normale che se i nerazzurri prendano 3 o 4 goal, penso si possa anche vagliare l’ipotesi di mandare via il tecnico. Però siamo solo all’inizio del campionato e non credo in un esonero così precoce, anche perché l’obiettivo di quest’anno dell’Inter non è quello di vincere il campionato”.

Dal 2010 al 2013 ha sempre seguito Giuseppe Sannino, diventando il suo vice, nelle esperienze calcistiche di: Varese, Siena, Palermo e Chievo. Che mister tipo è e come mai la lunga collaborazione con lui si è interrotta?

“Sannino è un allenatore molto preparato e vincente. Ha sempre ottenuto risultati importanti nella sua carriera. Con il Siena abbiamo ottenuto la salvezza, a Palermo stavamo facendo bene, ma ci hanno mandato via per poi richiamarci di nuovo. Mentre col Chievo abbiamo avuto una parentesi un po’ sfortunata e siamo stati esonerati dopo 4 mesi. In Italia purtroppo contano i risultati: se li fai sei un buon allenatore, altrimenti no. Dopo il Chievo, ci siamo divisi perchè lui è andato al Watford, ma i nostri rapporti sono eccezionali e ci sentiamo sempre. Mi ha insegnato davvero tanto in questi 4 anni, dove ho capito l’importanza del ruolo dell’allenatore. Ora spero d’iniziare al più presto”.

Il settore giovanile nostrano è spesso bistrattato dai club di Serie A che preferiscono sempre più puntare su giovani stranieri a buon mercato. Cosa ne pensa e quali tipi d’interventi occorrono per portarlo ai livelli dei principali campionati europei?

“Prima di tutto bisogna puntare su allenatori qualificati, altrimenti diventa un problema. Le società preferiscono prendere calciatori stranieri per una questione di costi, visto che li pagano di meno -conclude Francesco Baiano a NapoliSoccer.NET-. Mentre se un nostro giovane ha fatto 2 o 3 presenze in A o in B lo paghi tre volte tanto, poi anche la crisi economica ha influito tanto”. 

Fonte: NapoliSoccer.NET

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