Gargano, frattura dello zigomo: quattro settimane fuori gioco

Walter (Gargano) contro Walter (Mazzarri). Nel menu di San Siro sarebbe stato un ingrediente gustoso. Il centrocampista uruguaiano contro l’allenatore che l’ha scaricato due volte: la prima nel 2012 a Napoli, la seconda l’estate successiva, quando arrivò all’Inter e decise di rinunciare al giocatore. «Non ci siamo lasciati bene», ha ammesso Gargano la settimana scorsa. «Ma non mi farà alcun effetto incontrarlo. Io penso solo a vincere». Gargano aveva persino rinunciato alla nazionale pur di essere protagonista. Il destino, però, ci ha messo lo zampino: il mediano ha alzato bandiera bianca ieri mattina. Scontro fortuito con Mertens durante i minuti finali della partitella e dolore allo zigomo destro. Un contrasto di gioco con effetti indesiderati. Gli esami strumentali hanno confermato la frattura che nel pomeriggio è stata già ridotta applicando una placca e delle viti con un intervento chirurgico, effettuato dal professor Tartaro e dal dottor Sant’Agata alla clinica Pineta Grande di Castel Volturno. Gargano riprenderà gli allenamenti differenziati lunedì e dovrà evitare il contatto fisico per almeno 4 settimane. I tempi di recupero sono lunghi e il Napoli perderà un elemento prezioso durante questo ciclo terribile. Per Benitez è un’assenza pesante. Dovrà ridisegnare il centrocampo già domani sera. Gargano avrebbe offerto dinamismo, grinta e pressing, gli ingredienti che lo hanno trasformato da probabile partente a giocatore (quasi) indispensabile: al suo posto toccherà a David Lopez che garantisce copertura ed equilibrio tattico. Le chiavi della manovra, invece, saranno affidate ad Inler. Lo svizzero è abile e arruolato: ha smaltito i fastidi accusati in nazionale e ieri s’è allenato a buon ritmo. L’alternativa è Jorginho, anche lui ha archiviato i problemi muscolari: partirà in panchina a San Siro, ma dovrà essere prezioso nelle prossime gare. Per il resto, Benitez ha pochi dubbi. In difesa Maggio e Zuniga agiranno sugli esterni, Albiol e Koulibaly saranno i centrali. «Siamo pronti a conquistare un risultato positivo — ha spiegato il centrale spagnolo — la sfida di San Siro ha un sapore speciale e noi vogliamo vincere. Abbiamo la massima fiducia nel lavoro di Benitez». Un successo può restituire vigore al Napoli: «Ma non parliamo di scudetto, pensiamo soltanto a questa partita». Callejòn, Hamsik e Insigne, che dovrebbe spuntarla su Mertens, avranno il compito di supportare Higuain.

La Repubblica

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