Toccherà a Ghoulam fermare Cuadrado: per l’algerino sesta partita consecutiva

E adesso che il gioco si è fatto veramente duro, con la Roma che è quattro punti e i fantasmi sembrano spariti, chi continua a giocarsela? Napoli-1 chiama Napoli-2, Napoli-1 chiama Napoli-2: perché è ancora (è sempre), la legge del turn-over, ed è in quel puzzle che bisogna andare a leggere, sistemando non solo il minutaggio ma intuendo anche quel che da quelle esibizioni s’è colto.

DIFESA. Ghoulam s’è speso, e tanto: però, poverino, non ha alternative, avendo Britos rimediato pure una scarpata (che non l’ha escluso dalla lista dei convocati) ed essendo l’avversario annunciato da quelle parti un tale Cuadrado, lo speedy gonzales del Terzo Millennio di viola vestito. Voglia o non voglia, gli tocca la sesta partita consecutiva, che nel suo piccolo sa di record. Al fianco, partendo da destra, Maggio a spingere e Albiol e Koulibaly a controllare lo spazio ed il «nemico» che avanza.

CENTROCAMPO. Il dubbio, forse l’unico, è là in mezzo, dove c’è ressa ed equilibrio gerarchico: quattro uomini per due maglie, con David Lopez che si stacca dal gruppo per un filino, avendo freschezza, lucidità e tanta fisicità da opporre sui rilanci difensivi altrui e anche sulle seconde palle; poi, è sfida all’ultimo scatto tra Inler, Jorginho e Gargano, enunciati non in ordine sparso ma d’attuale preferenza, scandita da differenze da ritenere però impalpabili.

ATTACCO. E stavolta, invece, le perplessità sono state fugate dall’ampia «rivoluzione» di giovedì sera: Hamsik ha riposato, Callejon e Higuain anche (pur entrando), Insigne s’è speso ma ha potuto risparmiarsi la fase finale dello Young Boys e Mertens, che s’avvicenda con lo scugnizzo, ha potuto spremersi sino al triplice fischio finale. L’attacco è dunque sostanzialmente annunciato, riflette ciò che s’è visto di recente, ciò che pare offra maggiori garanzie, anche se lasciare in panchina Mertens è «doloroso» per Benitez: ma ne vanno in campo soltanto undici e, l’unica soluzione per ingannare la legge, è affidarsi alla staffetta. Magari accadrà, sia in un caso che nell’altro…: è già successo sei volte e le percentuali affinché si ripeta la scena restano altissime.

Fonte: Corriere dello Sport

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