Benitez: “Non parliamo di scudetto. Vacanze? Solo stupidaggini”

Il rischio che Rafa Benitez intravede all’orizzonte ha un disegno tricolore, ma i contorni ancora troppo sfumati. «Dopo questa vittoria, il rischio è che si parli di scudetto. Io però penso a una partita per volta. Vediamo dove possiamo arrivare, sappiamo di essere forti, possiamo palleggiare, ripartire e anche difendere bene. Possiamo però essere anche più tranquilli ed avere maggiore equilibrio». Allegri, già prima della vittoria a Firenze, lo aveva messo fra le candidate. Per aumentare la pressione sul Napoli o invece per riconoscere la forza di un’avversaria davvero pericolosa? chiedono a Benitez e la risposta è un pezzo della sua esperienza. «Con tutto il rispetto, dopo tanti anni per me conta solo quello che succede in campo. Quello che diciamo noi allenatori in conferenza stampa, prima o dopo una gara, mi interessa meno. Noi siamo una squadra forte, loro sono la Juve e in mezzo c’è anche la Roma».

IN VOLO. Certo il Napoli di questi ultimi due mesi va forte davvero. Dopo aver annientato la Roma ha battuto la Fiorentina al Franchi. «E’ stata una partita che poteva andare meglio come risultato, abbiamo fatto 4-5 ripartenze che dovevamo concludere meglio, in più Neto ha fatto una grande parata. Poi, nell’ultima mezz’ora, abbiamo visto una squadra che sa soffrire e lavorare sodo. Il Napoli può ancora crescere, ma ha mostrato più carattere e personalità rispetto ad altre partite».

SQUADRA E LAVORO. La coppia Jorginho-David Lopez sembra nata e cresciuta insieme. «E’ vero, sono complementari, ma non mi sembra giusto parlare così, perché anche Gargano e Inler hanno sempre fatto bene. Con Jorginho e David, ora abbiamo 4 centrocampisti, più Radosevic, che possono dare qualità». Higuain non smette di segnare: «Sta capendo anche i compagni, gli manca qualcosa quando deve farsi vedere, ma sta crescendo come tutti». Poi la difesa: da tre partite il Napoli non subisce reti. «Il margine di miglioramento è grande. Albiol e Koulibaly sono andati bene, ma anche Britos è stato sempre positivo. La difesa ha meno difficoltà perché tutta la squadra lavora bene in fase difensiva». Però, quella sciocca ammonizione di Koulibaly… «Sono d’accordo, quei cartellini si possono evitare, ma devo aggiungere che siamo una squadra corretta, con pochi gialli».

IL DIFETTO. Troppi gol sbagliati. «Noi lavoriamo tantissimo sulla fase difensiva, ma anche su quella offensiva e sulle ripartenze. Poteva andare meglio, abbiamo dovuto soffrire fino alla fine ma si è visto il carattere. Abbiamo vinto contro una squadra di livello ma che ha avuto solo una o due occasioni. Il fatto che abbiamo creato tanto è la nota più positiva e anche la più negativa perché serviva più lucidità». Altra amarezza: aver buttato via punti con le piccole. «Non abbiamo vinto quando lo avremmo meritato. E’ giusto e obiettivo dire che abbiamo perso punti pesanti, ma ora dobbiamo pensare in positivo». Spiega il cambio di Higuain con Henrique: «Ci servivano centimetri per i cross della Fiorentina».

LA VACANZA. Si torna a parlare della sua vacanza in famiglia a Liverpool. Giovedì prossimo ci torna e quindi se ne discute ancora. «Se ne parla, ma è da stupidi. Non sono stati 15 giorni, ma qualche giorno. Me li prenderò per la mia famiglia. Io lavoro 16 ore al giorno e vivo nel centro sportivo. Se non posso vedere la mia famiglia… Sappiamo tutti che l’aspetto psicologico è importante e ho uno staff tecnico che mi permette di poter andare in vacanza anche per un mese…».

Corriere dello Sport

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