C’è un modo migliore di riassaporare l’azzurro? Entri a metà ripresa, segni il gol decisivo e lo fai nello stadio di casa. Chiedetelo al sampdoriano Stefano Okaka, rapido a insaccare di testa insacca il pallone che dà all’Italia l’1-0 sull’Albania. Poche luci per la Nazionale, nell’amichevole benefica contro la selezione allenata da De Biasi (e meritatamente in corsa per qualificarsi a Euro 2016). Ma almeno arriva una vittoria che aiuta il morale e il ranking.
BRIVIDO CIKALLESHI — Ma i risultati sono modesti. De Biasi ha chiuso la sua nazionale in un 4-5-1 non facile da scardinare, soprattutto se la manovra azzurra fluisce così lenta. Conte telecomanda i suoi da bordocampo: vuole che De Silvestri, Moretti o meglio ancora Bonucci (quasi mai Aquilani) diano la palla in verticale a Bertolacci, a Parolo o a uno degli esterni, che a loro volta devono essere rapidi nell’imbeccare Destro e Giovinco. L’operazione, però, non riesce quasi mai e due volte gli albanesi leggono i passaggi per fulminarci con le ripartenze: nella seconda occasione, la punta Cikalleshi scaraventa un destro contro la traversa, con Memushaj che ci riprova, senza trovare la porta, un istante più tardi.
DESTRO SBILENCO — Si va in spogliatoio e si riparte con due sussulti: Giovinco calcia su Berisha e Sirigu rimedia a un mezzo pasticcio, fermando l’insidioso Cikalleshi. Due cross insidiosi di Antonelli e una punizione di Giovinco chiamano Berisha al tuffo, ma è Destro a divorarsi una chance colossale intorno al quarto d’ora, calciando largo in perfetta solitudine. Sul ribaltamento di fronte, Sirigu dice no a Lenjani e si ripete su Memushaj poco dopo.
OKAKA-GOL — Comincia il turbine dei cambi, gli ultimi venti minuti vedono gli ingressi di Okaka, Matri, Bonaventura, Perin, Gabbiadini e Acerbi. E Okaka fa capire subito che ha intenzione di sfruttare bene l’occasione: prima impegna Berisha con una giocata spalle alla porta, poi lo batte – con la complicità di Salihi – anticipando la spizzata su palla inattiva, segnando il gol dell’1-0 che pareva ormai inatteso. Non sarà tanto, ma almeno è una gioia per il 2000 bambini delle scuole calcio venuti a sostenere gli azzurri, in una marea rossa.
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