GENOVA – “Sono venuto qui chiedendomi ciò che avrei potuto fare per la Samp, non il contrario. E’ stato un rischio, tutti mi dicevano che era illogico accettare: con la Serbia avevo una situazione serena, potevo rimanere quanto volevo e la qualità della vita da ct è senza dubbio migliore. Ma le sfide mi piacciono, le ho sempre raccolte”. Sinisa Mihajlovic festeggia col sorriso il primo anno da tecnico della Sampdoria: il mister serbo, intervistato da Samp TV, ripercorre gli ultimi 365 giorni, a partire dai dubbi che lo hanno accompagnato quando c’era da valutare l’offerta di Garrone, all’epoca presidente doriano. ”Ho ragionato con il cuore, quando mi è arrivata la telefonata ho pensato di sdebitarmi per tutto quello che la Sampdoria aveva fatto per me tanti anni fa, quando mi trovavo in difficoltà. Fortunatamente è andato tutto bene e sta continuando ancora meglio”.
IL FEELING CON I GIOVANI– Nonostante le gioie della salvezza e dell’avvio di campionato blucerchiato, rimane in Mihajlovic la sensazione di aver lasciato qualcosa in sospeso in relazione alla Serbia. ”Mi rimane il rammarico di aver lasciato qualcosa a metà, nel momento in cui avrei potuto raccogliere i frutti di un anno e mezzo di lavoro. Quando sarò più vecchio e non avrò più voglia di impegnarmi tutti i giorni mi piacerebbe tornare in Nazionale, anche se ora penso alla Sampdoria e mi diverto. Mi mancavano gli allenamenti quotidiani, il campo, la tensione che si prova quando c’è da preparare una partita. Sono contento così”. Tra i segreti della nuova Samp c’è senza dubbio la valorizzazione di diversi giovani. ”In Italia spesso e volentieri non ti danno il tempo di farli crescere – confessa il tecnico – ma a me piace rischiare, lavoro pensando di rimanere 20 anni in un posto, consapevole di essere anche esonerato l’indomani. Vado avanti contro tutti, bisogna soltanto essere leali con i giocatori. E’ un motivo di orgoglio sentire parlare bene di Okaka, Soriano, Obiang e in passato di Mustafi, solo per citarne alcuni. In Nazionale avevo abbassato l’età media a 21-22 anni, cambiando 18 giocatori”.
L’OBIETTIVO STAGIONALE – Dopo 11 giornate, la Sampdoria è quarta in classifica e ha messo in difficoltà diverse squadre ritenute più quotate alla vigilia della stagione. ”A inizio anno ho detto che volevamo chiudere nella parte sinistra della classifica e non sembrava possibile, io l’ho detto perché ero convinto, avevo visto il lavoro dello scorso anno e il modo in cui ci siamo salvati, che a molti è sembrato un miracolo. Conosco meglio la squadra, l’ho allenata durante la preparazione e con l’arrivo di qualche giocatore esperto abbiamo iniziato a gestire meglio le partite. Lavoro di testa con tutti, so che diventa fondamentale porsi un obiettivo da conquistare giorno dopo giorno. Questa è una squadra che può e deve migliorare – afferma Mihajlovic – ma è anche vero che nessuno si aspettava un avvio del genere. Ci siamo conquistati tutto, forse ci manca anche qualche punto. Se tra 20 giornate saremo ancora dove siamo adesso si potrà pensare in grande, l’importante è rimanere lassù il più possibile. Il tempo ci dirà dove possiamo arrivare”.
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- sinisa Mihajlovic
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