Benitez: “Col Cagliari match aperto, positivo per il pubblico. Chi a sinistra? Anche Hamsik…Zeman aveva ragione”

Benitez ha parlato in conferenza stampa in vista del match di campionato di domani pomeriggio al San Paolo contro il Cagliari. Ecco quanto evidenziato da Pianetazzurro: “Come continuare la striscia di risultati positivi? Affrontare la partita con la stessa mentalità e intensità: concentrazione in fase difensiva ed attaccare: sappiamo che il Cagliari è una squadra a cui piace attaccare e giocare, e quindi potremo vedere una partita diversa al San Paolo rispetto alle precedenti, e questo può essere positivo anche per il pubblico.
Sostituzioni sulla fascia di sinistra? Abbiamo valutato, tra gli altri, Ghoulam, De Guzman e anche Hamsik che possono fare bene in questa posizione. Dobbiamo scegliere bene chi può giocare da quel lato.
Io e Zeman italianizzati? Non so se sia un bene questa cosa: a me piace giocare bene e vincere le partite, l’idea è sempre quella di far giocare bene la squadra. Qualcosa in comune con lui? Non lo so, a me piace vincere con un gioco più propositivo e credo che anche a Zeman piaccia giocare così.
Il Cagliari giocherà a viso aperto? Non è quel Zeman che si dice giochi con tutti all’attacco, lasciando solo il portiere: loro hanno un’idea di gioco equilibrata e sanno cosa fare bene anche in fase difensiva.
Lotta per lo Scudetto? La crescita mi obbliga a dire di pensare ad una partita alla volta: parlare di scudetto per me non ha senso, ora pensiamo al Cagliari e poi allo Sparta Praga. La prossima partita è la più importante.
Rinnovo contrattuale, quando scioglierà la riserva? Se io vado a Liverpool è per vedere la mia famiglia: io ho detto che sono molto contento qui, mi piacciono i tifosi e la squadra che ho. Del rinnovo e del futuro ne parleremo col Presidente più in là, non voglio dare date. C’è Riccardo Bigon con cui lavoriamo per garantire un futuro a questa società, ed è questo ciò che mi preoccupa in questo momento.
Qual è l’ambizione di questo Napoli? Per me conta vincere tutte le partite, ma ovviamente ciò non è possibilie: ripeto, obiettivo ed ambizione oggi sono la partita contro il Cagliari.
Quali sono i parametri decisivi per continuare il suo rapporto con il Napoli? Dopo la sosta, è molto importante concentrarsi sulla partita col Cagliari, per evitare distrazioni: i calciatori tornati hanno dimostrato di essere concentrati, e questo è quello che mi preoccupa ora.
Io italianizzato? Il modulo è sempre lo stesso: la Fiorentina giocava con due punte, lo stesso inserimento di Henrique era con l’obiettivo di giocare a centrocampo, ma che se arrivavano i cross dalle fasce era quella di mettersi a difendere. Ma l’idea di gioco è sempre la stessa che abbiamo avuta l’anno scorso ed è quella che abbiamo quest’anno: quella di giocare, attaccare e creare occasioni e ricercare sempre l’equilibrio.
Qualcuno all’inizio parlava di Britos che non poteva fare il terzino: noi lavoriamo ogni giorno con Bigon per sapere quello che può accadere: dispiace per gli infortuni, ma ora abbiamo la possibilità di giocare lo stesso con tante varianti e possibilità e ora bisogna gestire queste defezioni. Noi siamo l’unica squadra che ha 25 giocatori in rosa, c’è solo il problema del vivaio, in cui abbiamo solo Insigne. Gli stranieri ce l’hanno tutti, non solo noi, questo perchè il mercato estero è più facile in quanto più numeroso e da cui è possibile pescare facilmente.
Futuro? Sarà sempre più facile se vinciamo, proviamo già dalla prossima partita ed essere più vicini alla Roma, lo stesso in Europa League e in Supercoppa sarà positivo sia per me che per la squadra. Infortuni? Per me non è un problema: giochiamo tanto ed è normale. La cosa preoccupante è che sono infortuni di altra natura e che hanno colpito lo stesso settore del campo. Ma questa squadra e questa rosa hanno dimostrato che fino alla fine di essere apposto fisicamente e questi infortuni sapremo comunque gestirli. Cambio di modulo? Può essere, vediamo.
Importanza di David Lopez?  Lui è un giocatore di ruolo, che sta facendo bene: ma sono contento lo stesso anche di Gargano, Inler e Jorginho. Mercato? Noi analizziamo tutto il mercato, e molto dipende anche da quelli che abbiamo qui cosa stanno facendo.
Pensiero su Zeman extra campo? Mi sembra che aveva ragione in ciò che diceva: sul doping e sulle sue battaglie per il calcio pulito.
Santiago Bernabeu cambia il nome? Non posso dire nulla, è una loro decisione: a me piacerebbe andare lì e vincere col Napoli!

 

 

Giuseppe Di Marzo

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