Lazio, Lotito e Pioli strigliano la squadra. Mauri prenota una maglia

ROMA – Dopo un giorno di riposo, riprendono gli allenamenti nel centro sportivo di Formello. Pioli ha strigliato la squadra per la sconfitta con la Juve, con qualche colloquio individuale e con tante – ormai consuete – urla durante la seduta. Come quando Felipe Anderson arretra troppo il suo raggio d’azione, finisce in marcatura su Konko e il tecnico lo riprende con la consueta verve. Deve essere decisivo davanti, il brasiliano. Senza perdersi per il campo tra vincoli tattici e marcature esasperate. Pioli chiede sacrificio ai suoi esterni, ma vuole con più continuità ciò che l’ex Santos ha lasciato intravedere anche nella gara con la Juve, con quel numero d’alta classe tra Lichtsteiner e Bonucci, concluso con il tiro addosso a Buffon.

MAURI DI NUOVO A DISPOSIZIONE – Ma Felipe non è stato l’unico destinatario delle urla dell’allenatore: tutta la squadra, schierata sul campo, ha analizzato le situazioni e gli errori commessi nella gara contro la Juventus. È stata richiesta maggiore intensità al centrocampo, apparso ben più statico rispetto alle gare prima della sconfitta di Empoli. A tal proposito Pioli si è soffermato per un quarto d’ora a parlare con Lulic (nonostante il bosniaco sia squalificato sabato con il Chievo) per andare ad analizzare questo problema. Una mano potrà darla Stefano Mauri, completamente ristabilito dall’infortunio. Il capitano ha svolto entrambe le sedute di allenamento senza alcun problema e si rilancia per un posto da titolare a Verona: può prendere sia il posto lasciato libero da Lulic, che quello di esterno sinistro d’attacco. Più probabile la seconda possibilità, ma dipenderà molto dall’atteggiamento che vorrà utilizzare Pioli. Che in allenamento continua a provare Radu come centrale difensivo: con il Chievo potrebbe essere l’occasione buona per testarlo anche in una partita vera. Il romeno è in ballottaggio con Cana e con Novaretti, tornato a disposizione.

Dopo l’allenamento, poi, è toccato a Lotito andare a colloquio la squadra: il presidente biancoceleste si è presentato nel centro sportivo di Formello e ha voluto parlare con i giocatori e lo staff tecnico. Una vera e propria strigliata, quella del patron, che ha puntato il dito sull’atteggiamento sbagliato che ha portato a due sconfitte consecutive con Empoli e Juventus.

ss lazio

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Fonte: Repubblica

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