Torino, Moretti avverte la Juve: “E’ forte, ma in un derby può succedere tutto”

TORINO – Sulla carta non c’è storia, ma quando si tratta di derby non c’è mai nulla di scontato. Emiliano Moretti carica il Torino alla vigilia di una stracittadina che i granata non vincono da ben 19 anni. “Il derby va affrontato da squadra: serve il sacrificio di tutti per giocarsela contro una formazione sulla carta più forte – spiega il difensore granata -. Rispetto all’anno scorso affrontiamo una squadra diversa ma la qualità è invariata, se non aumentata. Ne siamo consapevoli, ma ce la giocheremo perché è un derby”.

IN EUROPA LA SVOLTA – A dare maggiore fiducia agli uomini di Ventura è stata l’ottima prestazione in Europa League contro il Bruges che ha di fatto cancellato le due sconfitte consecutive in campionato. “Dopo il Sassuolo eravamo dispiaciuti per tanti motivi – osserva il difensore parlando della sconfitta casalinga della scorsa settimana -. Eravamo dispiaciuti per come era andata la partita, per come era maturata la sconfitta e per i fischi del pubblico. Però abbiamo affrontato la settimana come sempre, preparando la sfida contro il Bruges con grande attenzione”.

QUAGLIARELLA FORTE CON GRUPPO – Per caricare la squadra, ieri c’è stata la visita del presidente Urbano Cairo al campo d’allenamento. “Sapevamo che sarebbe venuto – rivela Moretti -, ma è stata comunque una visita molto gradita”. Contro i bianconeri, domani, Moretti non sarà l’unico ex della partita. A guidare la pattuglia ci sarà un certo Fabio Quagliarella, tornato in estate al Torino che lo aveva lanciato da ragazzo dopo una lunga parentesi alla Juventus. “Quagliarella sa di essere importante all’interno del gruppo – afferma Moretti a proposito dell’attaccante -, ma sa benissimo che da solo non può fare nulla, gli serve il supporto di tutto il gruppo. Questa è la nostra idea di Toro. Chi toglierei alla Juve? Hanno una rosa talmente completa – risponde – che toglierne solo uno non cambierebbe nulla”.

torino fc

serie A
Protagonisti:
emiliano moretti
Fonte: Repubblica

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