Genoa-Milan 1-0, i rossoblù sono terzi da soli

GENOVA – La centesima vittoria è sempre la migliore. La centesima vittoria di Gasperini in serie A, che è poi l’ultima, è quella che issa il suo genoa al terzo posto in classifica. Dopo la Juventus, anche il Milan cade a Marassi, battuto da questo Genoa che è come il mare del suo Golfo e come la sua terra, bella e piena di contraddizioni. Gasperini dirige una squadra come fosse un cantiere navale, cambia in corsa uomini, come tutti, ma non gli basta. Perché lui cambia anche schemi, in corsa, costringe i suoi a “pensare calcio” continuamente. Se la cosa non riesce è un disastro. Se riesce però, ecco il risultato. Il Milan cade dopo la più bella dell’anno, con l’Udinese, tradito dalle sue grandi firme. Honda è un ectoplasma, davvero il giapponese non è pervenuto. Menez parte come un treno ma deraglia quando si mangia letteralmente la migliore occasione per la fuga. Conquista palla sulla trequarti, rubandola a Kucka, e può presentarsi davanti a Perin. Gli tira sul corpo. E’ il limite di un giocatore di classe, di quelli però che hanno ragione solo quando segnano. Se non segnano, quello che emerge è il loro egoismo, l’ostinato portare palla, uno stile alla Luigi XIV: la squadra sono io.

La prima parte del match cancella le fasi offensive. Gasperini ha ridisegnato i suoi, c’è Izzo in difesa preferito a Marchese. C’è Sturaro esterno, con Kucka sulle tracce di Montolivo. Inzaghi conferma il bel Milan visto con l’Udinese, con due innesti importanti. Montolivo ritorna dal 1′ per dare al centrocampo un’impronta più personale di quanto non possa dare l’ordinato Van Ginkel; e poi c’è De Jong che si riprende il ruolo di regista basso mentre Essien allunga la striscia dei non disponibili. Un match fatto di timore reciproco e di grande attenzione, di improvvise accelerazioni e di pressing asfissiante cedendo volutamente il pallino del gioco all’avversario, ha come linea di confine quella del gol. Che arriva alla mezz’ora, puntuale come la crescita del ritmo genoano, un mare che si increspa e fa vacillare la navicella ospite. Sul cross da sinistra in occasione dell’ottavo angolo, fatale all’ospite è la distrazione di Bonera sulle cui spalle si arrampica Antonelli per l’incornata vincente. Sembra una scena di “capitani coraggiosi”: quello del Milan lascia spazio alla giocata del migliore in campo assoluto. Antonelli è davvero l’uomo in più, segna, difende, riparte, corre, copre. Tutto bene.

Gli ultimi 13′ del primo tempo sono davvero vorticosi, regalano emozioni, con le squadre lunghe, e calci d’angolo a raffica. Perin blocca un colpo di testa di Mexes, quasi sulla linea, Lopez viene salvato sulla linea di porta dal francese dopo un rinvio sciagurato in mezzo all’area di Armero che consente all’accorrente Perotti di tirare a colpo sicuro. Nella ripresa il Milan preme, alla ricerca del pareggio, e il Genoa fa imbestialire il suo allenatore non appena arretra il suo baricentro. Dopo un’ora finisce il match di Montolivo, al rientro dal 1′, la sola consolazione per la squadra di Inzaghi, vista la convincente prova del centrocampista. Ritmo sempre alto, i rossoneri hanno in Bonaventura il più attivo, sul cui piede capita la migliore chance della ripresa ospite, calciata in corsa, alta. Il Milan fa possesso palla, e territorialmente sembra il padrone del match, ma in realtà, sostenute da un ispiratissimo Diego Perotti, tornato a livelli di eccellenza internazionale, sono le ripartenze del Grifone a fare notizia. Gasperini cambia in corsa, sgrida persino Izzo, autore di una prova di alto livello, che esce a dieci minuti dalla fine per crampi. Dove possa arrivare questo Genoa, al nono risultato utile di fila, terzo dopo 14 giornate come non capitava da un secolo, non si sa. Forse è proprio questa, la sua forza.

GENOA-MILA 1-0 (1-0)
GENOA:
Perin 7 – Roncaglia 6,5, De Maio 6,5, Izzo 6,5 (Marchese 6 al 71′) – Kucka 6 (Antonini sv. all’86’) , Bertolacci 6, Sturaro 6,5, Antonelli 7,5 – Falque 6, Matri 6 (81′ Pinilla 6), Perotti 7. All. Gasperini
MILAN: Lopez 6 – Bonera 5,5, Mexes 6, Rami 6,5, Armero 5,5 – Montolivo 6,5 (Poli 6 al 63′), De Jong 6, Bonaventura 7 – Honda 5 (Pazzini 5,5 al 71′), Menez 5, El Shaarawi 5,5 (Niang 6 all’80’) . All. Inzaghi
ARBITRO: Tagliavento 5,5 di Terni
RETI: 32′ Antonelli
NOTE – Ammoniti: Antonelli, Perotti, Mexes e Rami. recupero: 0′ e 3′.

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serie A
milan ac
Protagonisti:

Fonte: Repubblica

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