MILANO – Senza ali non si vola. L’Inter non ne ha, quindi lanciarsi verso il terzo posto è difficile. Molto. Lo sa Roberto Mancini, che arrivato all’Inter si è ritrovato di fronte ad una situazione più complicata del previsto. Una rosa opposta alle sue idee di calcio, zeppa di giocatori difensivi e con una classe limitata. Nonostante tutto, ovvero che la squadra è stata costruita per un allenatore con idee lontane anni luce dalle sue e che adotta un modulo differente, Mancini pensa che qualcosa si possa fare nel medio termine e con l’auto del mercato di gennaio. Che – ovviamente – sarà fatto di prestiti. Perché è noto, di soldi non ce ne sono.
PAURA? LARGO AI GIOVANI – Durante il primo tempo della gara contro l’Udinese, persa per 2-1, qualcosa di buono l’Inter ha fatto vedere. Da lì si deve ripartire. Anche se, il problema più grande resta la paura. Che, sul gol del pareggio dei bianconeri, è tornata prepotentemente a braccare i nerazzurri. La paura, appunto. Un nodo spinoso sul quale l’allenatore nerazzurro deve lavorare molto. Farla scomparire del tutto e in breve tempo è complicato, Mancini ci sta provando. In questo senso sono da leggere anche le convocazioni per la partita di Europa League contro il Qarabag in programma giovedì a Baku. Tanti giovani, sia per far riposare il gruppo in vista della sfida di lunedì contro il Chievo, sia per osservare da vicino le qualità di questi ultimi. L’intento è portare qualche elemento in prima squadra alleggerendo al ds Piero Ausilio la ricerca di nuovi rinforzi sul mercato.
I CONVOCATI PER BAKU: Nella lista di Roberto Mancini per la partita di coppa torna Vidic. In attacco ancora il giovane Bonazzoli.
Portieri: 30 Carrizo, 46 Berni, 95 Costa; Difensori: 6 Andreolli, 14 Campagnaro, 15 Vidic, 25 Mbaye, 33 D’Ambrosio, 54 Donkor, 94 Yao, 24 Sciacca, 93 Dimarco; Centrocampisti: 20 Obi, 44 Krhin, 90 M’Vila, 96 Palazzi; Attaccanti: 7 Osvaldo, 97 Bonazzoli, 92 Baldini
Inter
- Protagonisti:
- Roberto Mancini
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