Italia, il talento sta nel mezzo: Baselli, Sturaro o Mauri?

di Luca CassiaL’augurio è che Andrea Pirlo, uno dei migliori interpreti di sempre nel suo ruolo, continui ad orchestrare a lungo il centrocampo della Nazionale. Un reparto tuttavia rincuorato dalle giovani alternative che abbondano tra Serie A e B, categorie impreziosite dai protagonisti del futuro. Alle soglie del campionato maggiore prosegue la palestra dei vari Viviani, Battocchio, Dezi, Verre e Paganini, tutti nel giro dell’Under-21 di Gigi Di Biagio come i loro colleghi impegnati nella competizione superiore. Prendete Daniele Baselli e Stefano Sturaro, entrambi alla seconda stagione in A nella quale si erano già affacciati anche Marco Benassi e José Mauri. Le garanzie di Lorenzo Crisetig e l’esplosione di Luca Rizzo alzano il livello di una spedizione Under-23 rigorosamente italiana, dove non mancano altre new entry dalle ottime premesse.

Il talento alla Base…lli – Da tempo conteso in chiave mercato, l’ultimo prodotto dell’Atalanta è uno abituato a bruciare le tappe: anticipò il pallone ai banchi di scuola, a 8 anni fece irruzione nel vivaio bergamasco mentre a 22 è già diventato padre della piccola Natalie. Baselli condivide origini e ruolo di Pirlo, suo modello e fonte di ispirazione: non gli manca l’eleganza per movenze e doti tecniche, repertorio di un playmaker moderno valido anche in fase di non possesso. Talento precoce come José Agustin Mauri da Realicó, cuore della Pampa argentina: 18enne predestinato il centrocampista del Parma, che unisce alla rapidità la “garra” sudamericana. L’Under-17 azzurra l’aveva già accolto, la Figc intende naturalizzarlo per giocare d’anticipo sull’Albiceleste.

I ragazzi del ’93 – Sturaro e Crisetig condividono età e fiducia nelle rispettive società pur vivendo differenti panoramiche della classifica. Il 21enne di Sanremo, prelevato in estate dalla Juventus per 6 milioni di euro, sta confermando al Genoa quanto di buono espresso nella scorsa stagione: mediano esplosivo per atletismo e personalità, facoltà innalzate da un acume tattico raro tra i suoi coetanei eccezion fatta per Crisetig. Anch’egli in prestito e patrimonio dell’Inter, che nel 2007 puntò sull’allora 14enne friulano: in stagione Zeman l’ha spesso preferito in regia al monumento Conti, prima di approvarne la coesistenza complice la duttilità e la visione di gioco. Suo compagno nel trionfo nerazzurro nella NextGen Series del 2012 era Benassi, classe ’94 del Torino in compartecipazione dall’Inter. Stramaccioni lo pretese in prima squadra da 18enne, le parentesi tra Livorno e granata gli stanno giovando in termini di maturità.

Rizzo, Molina e gli altri – Bergamo e Genova si ergono a capitali del giovane centrocampo italiano. Colantuono ha concesso una passerella a Spinazzola (21enne di proprietà juventina) e al talentuoso Grassi ma soprattutto a Salvatore Molina, esterno di gamba e buona intensità. In Liguria è invece duello sotto la Lanterna: oltre al già citato Sturaro, in rossoblu ha convinto il 17enne Rolando Mandragora impiegato con profitto contro la Juventus. Nella Sampdoria l’astro nascente è Rizzo, jolly di centrocampo apprezzato da Mihajlovic per costanza, abnegazione e inserimenti. Non è passato inosservato l’utilizzo di Allegri di Federico Mattiello, laterale toscano in rampa di lancio, mentre attendono la loro chance tra Lazio e Verona i giovani Cataldi e Valoti, quest’ultimo figlio d’arte e trequartista dai colpi ad effetto. Nomi, volti e qualità: esiste davvero un futuro nel centrocampo nostrano, potete scommetterci.
Fonte: SkySport

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