Milan, Abate: “Questione di testa, serve salto di qualità mentale”

MILANO – La sconfitta con il Sassuolo obbliga il Milan a un’analisi approfondita sulle reali potenzialità della squadra. Secondo Ignazio Abate, rientrato proprio domenica nel finale della partita contro gli emiliani dopo l’infortunio, il ko con la formazione allenata da Di Francesco, è figlio soprattutto di una mancanza di determinazione sul campo: “Credo che questa squadra abbia dimostrato che, se vuole, ha tutte le qualità per lottare per il 3° posto, ma deve fare il salto di qualità a livello mentale perché per giocare in questa società bisogna vincere ogni tre giorni e rimanere concentrati per 95 minuti”.

TROPPI BLACK OUT – Per il terzino destro il gruppo rossonero non ha ancora raggiunto questo livello di applicazione: “Purtroppo ancora ci manca, quando magari le cose sembrano facili ci rilassiamo un po’ e nelle grandi squadre, se vuoi arrivare in alto, non puoi permetterti questi black out”. I rossoneri erano arrivati molto fiduciosi alla sfida con il Sassuolo. Merito della vittoria col Napoli, del successivo pareggio con la Roma in trasferta e del 4-2 in amichevole sul Real Madrid a Dubai. Ma l’impegno con una provinciale ben organizzata ha riportato tutti sulla terra. Abate chiede una riscossa immediata: “L’obiettivo è vincere le ultime partite del girone di andata. A Torino con i granata e in casa con l’Atalanta. In mezzo la Coppa Italia a San Siro ancora col Sassuolo. Sulla carta sono partite abbordabili, dobbiamo dimostrare di essere superiori, altrimenti si complicherà il nostro cammino verso l’Europa”.

MANCANZA CARATTERIALE –
Abate insiste sull’atteggiamento mentale: “Non dobbiamo avere paura, ma essere coscienti e guardare in faccia la realtà, questo ci farà tirare fuori qualcosa che magari a livello caratteriale ci manca ancora. Mi auguro di trovare continuità nelle prestazioni e di svoltare a livello mentale come gruppo per trovare continuità di risultati e ambire a posti importanti”. Il Torino però non è un avversario facile: “Credo che ormai nel campionato italiano partite facili non ce ne siano – continua Abate – le squadre di Ventura sono ben organizzate, lui tatticamente è un allenatore bravissimo, le sue squadre cercano di giocare da dietro, senza mai buttare via la palla. Il Torino ha un gioco consolidato da alcuni anni, bisogna andare là cercando di fare la  partita di carattere che ci è mancata col Sassuolo”.

A CACCIA DEL RITMO PARTITA – Potrebbe essere la partita di Alessio Cerci, grande ex della sfida. Difficile immaginare un inizio da titolare. Più facile pensare a un altro spezzone come quello del debutto con gli emiliani, apparizione significativo nello stadio dove l’ala cresciuta nella Roma ha vissuto i momenti più belli della carriera: “Alessio sta bene, gli manca un po’ il ritmo partita, ma l’importante è la testa e la voglia che ha di dimostrare che è un grande giocatore”. Abate fa il punto anche sulle sue condizioni: “Avevo tanta voglia contro il Sassuolo, anche se fisicamente non sto benissimo. Ho bisogno di ritrovare il ritmo partita, devo trovare un po’ di fiato e mettere un po’ di forza nelle gambe, sono stati 16 minuti importanti per me, sfortunatamente in un contesto in cui non abbiamo fatto una bella figura e una bella partita”.

milan ac

serie A
Protagonisti:
ignazio abate
Fonte: Repubblica

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