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Mimmo Liguoro: “Napoli, riecco gli scugnizzi azzurri!”

liguoroMimmo Liguoro, noto giornalista, scrive su “NapoliMagazine.Com”: “Mentre sugli spalti gruppi di tifosi cesenati si abbandonavano alle solite, disgustose ”invocazioni” alla lava vulcanica, in campo il Napoli imbastiva una positiva prestazione e con i suoi quattro gol cancellava ogni velleità della squadra avversaria. Una condotta di gara che ha espresso, oltre il risultato, anche buone indicazioni generali. A cominciare dalla prestazione di Hamsik, più vicina al gioco espresso dallo slovacco nei campionati precedenti. La fase opaca sembra si stia dissolvendo e Hamsik torna a farsi notare per la visione del gioco, le aperture, i lanci e la voglia di riprendersi quel ruolo insostituibile che fa parte del suo dna calcistico. Forza Marek! Note positive anche da altre sponde. E’ nella sua forma migliore Gargano, infaticabile tessitore di acuti raccordi tra centrocampo e attacco. In ripresa Callejon, autore di un bel gol e sempre concentrato nelle fasi di gioco. Da rivedere per gustarseli ancora i gol di Higuain, frutto d’una classe che significa prontezza, potenza e visione-lampo dell’attimo fuggente sotto porta. Qualità che anche Mertens ha nel mirino, per riportarle tutte e presto nel novero delle sue abitudini. Anche per il settore difensivo, sforzi in corso per tessere ragnatele più ricche di trincee invalicabili. Intanto, tra i pali c’è un galvanizzato Rafael pronto a chiudere ogni ”buco” con buona sicurezza. Il portiere azzurro sembra attraversare una fase positiva e decisiva della sua carriera e ne è consapevole. Già nella recente sfida con la Juventus mostrò la sua positiva voglia di raggiungere un rango elevato. E il suo impegno, visibile e apprezzabile, va incoraggiato e sostenuto. In classifica, agguantata la Lazio, si profilano mete molto interessanti. Sul calendario, due ostacoli non lievi si avvicinano: ancora la Juventus e poi la trasferta a Roma per la sfida con la Lazio. Una partita che appartiene alla categoria degli incontri ”storici”, basati su un’antica rivalità sportiva che impegnava le due tifoserie. L’aspetto folkloristico legato a queste partite si è col tempo allentato. Ma, oltre il risultato, resta un retrogusto fatto di rivalità dovute alla relativa vicinanza geografica delle due tifoserie. Li chiamavano ”derby del sud”. Oggi oltre allo ”sfizio” di sconfiggere una rivale geograficamente vicina, sono in ballo interessi di classifica. Non cambia, anzi è più forte, il grido di esortazione: ”Forza Napoli!”.

 

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