Gabbiadini: “Difficile descrivere l’accoglienza ricevuta, pronto a caricarmi la pressione sulle spalle. Sul mio ruolo…”

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Ora è il turno di Manolo Gabbiadini a parlare in conferenza stampa:

Attesa dei tifosi per il tuo arrivo, cos’hai provato? E’ difficile descrivere un’accoglienza del genere: so che Napoli è una città così, ma quando lo vivi è tutto diverso. Ho capito già molte cose dopo il mio arrivo, spero di fare sempre bene in campo.
Partita contro la Juve, sei pronto? Deciderà il mister: io ho sempre giocato, fisicamente sto a posto. Pensiamo partita per partita, ora siamo concentrati per domenica sera, una grande sfida.
Io sono sempre pronto, il gol è relativamente importante: ciò che conta è vincere.
Il mio ruolo? Anno dopo anno, giocando anche come esterno, ho imparato a fare la fase difensiva: col mister ho già parlato, e deciderà lui dove impiegarmi.
Momento importante per la tua carriera? E Benitez? Il Napoli è una grande società con un grande allenatore, non c’è bisogno di aggiungere altro.

Pressione della piazza negativa o positiva? E’ una cosa che sono pronto a caricarmi sulle spalle, e sarà sicuramente presa in modo positivo, assolutamente.
Nazionale? Io ora penso a fare bene solo con questa maglia, e fare bene col Napoli mi permetterà anche di indossare quella della Nazionale. Ma ora sono concentrato solo sul Napoli.
Lazio-Roma? Siamo concentrati solo su questa partita ora
Juve e Roma hanno qualcosa in più del Napoli? Mancano ancora tante partite, noi lavoriamo giorno dopo giorno e a fine campionato guarderemo la classifica e tireremo le somme.
Com’è stato il tuo impatto con la città? Napoli già la conoscevo, e sapevo che era una bellisisma città, ma fino ad ora l’ho vista ancora poco, dato che sto pensando solo al campo. Mi spiace quello che è capitato ad Insigne: l’ho visto stamattina, sta già correndo e non vede l’ora di tornare a giocare e io con lui.
Quale giocatore del Napoli ti ha colpito di più? Io sono molto furbo sotto quest’aspetto: cerco di copiare le cose migliori da loro e cercare di farmele entrare in testa.
Io con la Samp giocavo a destra, per cui sarei avvantaggiato: ma non c’è alcun problema a giocare in tutti gli altri ruoli.
Napoli-Juve partita speciale anche per te? La partita con la Juve è sicuramente importante, ma anche quella contro l’ultima classifica lo sarebbe altrettanto. Ora sono felice di indossare questa maglia, il resto non m’importa.
Segnare al San Paolo? Io quando segno sono istintivo, è una cosa che non riesco a preparare
Cosa puoi dare in più a questa squadra? Non mi piace parlare o fare promesse perchè non fa parte di me: quello che posso dire è che al triplice fischio la maglia sarà sempre sudata. Preferisco far parlare il campo.”

Giuseppe Di Marzo

 

 

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