Domani sera andrà in scena al San Paolo il big match tra Napoli e Juventus. In occasione della partita si ricorda il grande Dino Zoff, portiere che ha indossato sia la casacca azzurra che quella bianconera. Nato a Mariano del Friuli il 28 febbraio 1942, inizia a giocare a calcio nella Marianese e successivamente nelle giovanili dell’Udinese. Nella stagione 1961/1962 passa in prima squadra ed esordisce in Serie A contro la Fiorentina; primo anno con 4 presenze, mentre nell’anno successivo in Serie B, colleziona 34 presenze, ma l’Udinese non riesce a tornare in massima serie e si piazza al 14° posto a pari punti con Alessandria e Cosenza. Nell’annata successiva viene acquistato dal Mantova per 30 milioni di lire; primi due anni in massima serie, ma poi i virgiliani retrocedono in B. Dopo una stagione nella serie cadetta, riescono a tornare in Serie A conquistando il terzo posto. In 4 stagioni col Mantova, Zoff totalizza 134 presenze. Nella stagione 1967/1968 approda al Napoli. Viene acquistato per 120 milioni di lire più il cartellino di Claudio Bandoni. Il suo esordio in maglia azzurra è datato 24 settembre 1967 in Napoli-Atalanta. Nel primo anno la squadra conquista il secondo posto e per Zoff inizia anche l’avventura della Nazionale. Il 20 aprile 1968 esordisce infatti con la maglia dell’Italia nella partita contro la Bulgaria a Napoli e poco dopo viene convocato per l’Europeo, che viene vinto proprio dall’Italia; prima soddisfazione per Dino Zoff. Due anni dopo viene convocato per il Mondiale de 1970, ma questa volta l’Italia perde in finale contro il Brasile. Zoff trascorre 5 stagioni all’ombra del Vesuvio; sono in tutto 190 presenze tra campionato e Coppe. La sua ultima stagione al Napoli è la 1971/1972 nella quale la squadra non va oltre l’ottavo posto. Nell’annata successiva passa alla Juventus con la quale in 11 stagioni vince 6 scudetti, 2 Coppe Italia e 1 Coppa Uefa vinta il 4 maggio 1977 contro l’Athletic Bilbao. Dopo aver disputato altri due Mondiali (1974 e 1978) e l’Europeo 1980, Zoff si laurea campione del Mondo nel Mondiale del 1982 all’età di 40 anni. La stagione 1982/1983 è l’ultima con la Juventus: sono in tutto 479 presenze con i bianconeri e termina la sua carriera da calciatore. Nel 1984 inizia la carriera da allenatore guidando la Nazionale Olimpica che riesce a qualificarsi per le Olimpiadi di Seoul. Nel 1988 diventa allenatore della Juventus con la quale, nella stagione 1989/1990, vince Coppa Italia e Coppa Uefa. Nella stagione successiva arriva sulla panchina della Lazio, club nel quale dal 1994 al 1998 svolge anche il ruolo di presidente. Nel 1998 viene chiamato alla guida della Nazionale Italiana e agli Europei del 2000 guida la squadra fino in finale, ma è la Francia ad aggiudicarsi il titolo. Infine, nella stagione 2004/2005 allena la Fiorentina, riuscendo a conquistare la salvezza. Il suo nome resterà per sempre negli annali del calcio, leggenda del calcio italiano.
Mariano Potena