Conto aperto. Gianfranco Cesare Battista Zigoni, con la Spal, aprì la sua storia di goleador in Serie A: era il 26 maggio 1963, ultima giornata, a Torino i ferraresi stavano vincendo 2-1 quando un 18enne con il numero 10 segnò al portiere Eugenio Bruschini la sua prima rete nella massima divisione impedendo ai biancazzurri, mai vittoriosi al Comunale, il colpaccio. Zigo-gol poi lasciò Torino, la Spal retrocesse nel 1964 e tornò in A nel 1965 e il ragazzo di Oderzo vestì di nuovo il bianconero nel 1966-67, riprendendo confidenza con le reti ai biancazzurri il 12 marzo 1967 al Comunale: fra i pali spallini c’è Ernesto Galli, Zigoni segna l’1-0, Reja pareggia e Zigo raddoppia per il 2-1 della Juventus, con Zigoni sempre protagonista.
Triste, solitario y final. Nella stagione 1967-68, Spal-Juventus è l’ultima partita del campionato. Lo Scudetto l’ha vinto da tempo il Milan, il Mantova è già retrocesso: la bassa classifica dice Atalanta 24, Lanerossi Vicenza 23, Spal 22, Brescia 21, e due di queste cadranno agl’inferi. L’Atalanta pareggia a Genova e si salva, al Brescia non basta il pari a Napoli e retrocede, restano Vicenza e Spal a giocarsela. Zigoni, a Ferrara, ci mette appena 9 minuti a battere Renato Cipollini e il risultato non cambia più: Spal-Juventus 0-1 resterà l’ultima partita in A della Spal.
Sei. Fu, quella, la più dolorosa delle reti di Zigoni alla Spal, ma non fu l’ultima, perché altre due le segnò, nella stagione 1974-75, con la maglia del Verona, una in Coppa Italia (decisiva per il 2-1 dell’Hellas), l’altra in un 2-1 del campionato di B che vide la promozione dei gialloblù. Lì, il conto si chiude, e siamo più o meno esattamente a 40 anni fa, perché quell’ultima rete risale al 19 gennaio 1975. Gianmarco, allora, non era ancora nato, e non era nemmeno nei pensieri del futuro papà Gianfranco. Oggi, però, c’è, veste la maglia biancazzurra e ha una missione: far sì che i termini Zigoni e Spal si ricongiungano. Una redenzione possibilmente a suon di gol, ma questa volta con la maglia e nella porta giusta.
