IL PERSONAGGIO – Walter Gargano, cuore e polmoni

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Napoli – Juventus: archiviata! E così quella che doveva essere la partita della consacrazione di un Napoli che, convincente e distruttivo a Doha, dove aveva conquistato, strameritandola, una Supercoppa che a posteriori i piemontesi hanno snobbato ma che se l’ avessero vinta loro avrebbero spacciato per quella Champions League, che si sa, per i prossimi due secoli mai riusciranno a portarsi a casa, diventa la classica gara contro i bianconeri, diretta da un arbitro filo juventino che pilota il match in un’ unica direzione, falsandolo non solo attraverso la convalidazione di un gol (quello di Caceres) in netto fuorigioco ma gestendolo in maniera a dir poco faziosa e concedendo alla squadra torinese, reduce da prestazioni poco esaltanti, la resurrezione proprio a Napoli, in uno Stadio stracolmo, sotto gli occhi di un popolo ancora commosso per la perdita di quel Pino Daniele che Napoli la ha amata e cantata sotto tutti gli aspetti e al quale avrebbe voluto dedicare, sulle note di Napule è, ben altro che una stonata e inopportuna sconfitta. Non è che gli azzurri, è giusto sottolinearlo, abbiano brillato domenica sera al San Paolo, sarà stata l’ emozione che fa tremar le gambe, sarà stata la pressione… non poca in verità… O semplicemente sarà stato il fatto che a quei ragazzi lì, che indossano i colori azzurri, poco importa dei sentimentalismi del popolo partenopeo, a cui di fatto non appartengono… e il cuore, quello che spesso serve per affrontare determinate partite, lo riservano per altre occasioni. Fatto sta che la rabbia e la cazzimma tra le maglie azzurre poco s’è vista…E Higuain e Hamsik, i top players dai quali ti aspetti quel qualcosa in più hanno svolto il ruolo di semplici comparse! E pensare che il centrocampo, tante volte sotto accusa, ha retto anche benino (se consideriamo ovviamente gli elementi che presentavano le due squadre nella zona mediana) al cospetto dei colossi piemontesi, il povero Walter Gargano, atleta generoso e instancabile ha lottato con tutta la grinta possibile, intervenendo su ogni pallone, contrastando l’ avversario con quella determinazione che avremmo voluto vedere  in tutti i giocatori napoletani  … correndo e pressando a tutto campo, lasciandoci i polmoni in quel rettangolo! Ma Gargano è Gargano, un giocatore di quantità … uno che non si risparmia, è vero,  ma se ci aspettiamo poi  dal piccolo uruguaiano anche la costruzione del gioco,che  non è nelle sue caratteristiche e lo sappiamo,  i folli siamo noi non lui. Non vorremmo tornare sempre sui soliti argomenti ma se il mercato estivo avesse prodotto centrocampisti di differente spessore, le lacune che  sia il reparto difensivo che la linea mediana continuano ad evidenziare sarebbero state forse colmate e staremmo oggi a parlare d’ altro. Ci si ritrova invece con un ripescato Gargano e con un David Lopez, buon controllore di gioco e recuperapalloni, per carità, ma non all’ altezza di una squadra che ambisce a traguardi importanti, a governare la delicata zona nevralgica partenopea. Ma Gargano, così come Lopez, anche se non eccellono, sono diventati, complice anche il rendimento discontinuo di Inler e Jorginho, imprescindibili nel Napoli poiché quanto meno assicurano una discreta copertura difensiva. Fanno il loro dovere insomma, quello che ci si può aspettare da elementi di quel livello e dotati di quel tipo di caratteristiche … ma creare,  inventare non è il loro mestiere. Un elogio insomma el Mota, e insieme a lui  Lopez, lo merita comunque se non altro per l’ agonismo, per l’ anima che mette ogni volta in campo … Perché nonostante tutto quella maglia, al contrario di tanti suoi compagni, se la suda lottando fino all’ ultimo secondo e rispettando quei colori che ha l’ onore e l’ onere di portare addosso.

 

Tilde Schiavone – Pianetazzurro

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Tilde Schiavone

Sono una persona che riesce a star bene con se stessa solo se intorno a lei c' è armonia, questo è il motivo per cui cerco di risolvere i conflitti esistenti tra le persone che mi circondano;non amo i gioielli, specialmente quelli costosi, preferisco gli accessori di poco valore; non amo ricevere in regalo i fiori recisi: preferisco ammirarli nei giardini dove compiono il loro naturale ciclo vitale e non nei vasi dove hanno vita breve..Amo il blues,il canto del dolore, e il mio sogno è raggiungere un giorno quei luoghi che lo hanno visto nascere; Amo gli indiani d' america, la loro spiritualità e la loro cultura. non vivrei senza i dolci e la pizza. Sono campanilista, napolista, meridionalista ...maradonista. Adoro gli animali, ritengo che non siano loro le bestie e sono vegetariana. Non mi piace parlare, quel che sento preferisco scriverlo, so esprimermi meglio con una penna in mano anziché dinanzi a un microfono, amo inoltre il folclore della mia terra e cerco, attraverso l' Associazione Culturale Fonte Nova d cui sono Presidente, di preservarlo e diffonderlo ... e duclis in fundo AMO LA MIA NAPOLI, senza se e senza ma, ringrazio Dio perchè ha fatto sì che nelle mie vene scorresse il sangue del Sud!