Olimpico off-limits: il Viminale ferma i napoletani

Tifosi_Napoli2Il Napoli affronterà lo scontro diretto con la Lazio senza tifosi al seguito. È quanto deciso dal Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive, riunitosi ieri. L’organismo ha di fatto vietato la trasferta ai sostenitori campani, «in ragione – si legge nella nota- delle complesse condizioni ambientali determinate dalla possibilità di contatti in città della tifoseria organizzata partenopea con quella romanista». Evidente il timore di rivalse in riferimento a quanto accaduto il 3 maggio scorso a Roma, con gli incidenti che hanno provocato la morte di Ciro Esposito.
In tal senso il provvedimento fa il paio con il divieto di trasferta sancito per i tifosi giallorossi nella gara dello scorso primo novembre tra Napoli e Roma. La decisione del Casms prevede che la vendita dei tagliandi sarà riservata ai soli residenti nella regione Lazio. Tagliati fuori i supporter napoletani residenti in Campania. La decisione sarà ratificata già oggi dalla Prefettura romana e non lascia margini di manovra.
Per una gara decisiva per il terzo posto (e quindi per l’accesso alla Champions) il Napoli non potrà contare sui propri tifosi: il settore ospiti resterà chiuso, anche se è probabile che ci saranno diversi sostenitori azzurri residenti a Roma e nel Lazio. Sarà, in ogni caso, un Olimpico monco quello che ospiterà la sfida fissata domenica alle 12.30. A seguito degli incidenti occorsi (con lancio di bombe carte, il ritrovamento di un ordigno e di bottiglie molotov) prima e dopo il derby capitolino, infatti, il Casms ha disposto anche la chiusura delle due curve, Nord e Sud, in vista delle prossime partite (per i tifosi giallorossi le due in casa, tra coppa Italia e serie A, con l’Empoli). In particolare già nella sfida Lazio-Napoli la «Nord», storico settore della tifoseria biancoceleste, resterà chiuso con possibilità di accesso solo ai possessori della tessera del tifoso «SS Lazio 1900» e dai bambini in possesso della «Cucciolone».
La doppia decisione ha scontentato tutti: i tanti tifosi del Napoli residenti in Campania, e nelle regioni limitrofe il Lazio, che avrebbero voluto vedere la partita, e il club capitolino, il cui presidente Claudio Lotito ha, non a caso, affermato: «Le società non possono pagare per il comportamento di un singolo, altrimenti il sistema diventa ingovernabile. Ci sono dei soggetti che vanno allo stadio per delinquere e le società non possono rispondere delle azioni dei singoli al di fuori dello stadio, altrimenti anche il danno economico è irreparabile».
Le proteste dei tifosi azzurri sono già montate attraverso il web, dove si sottolinea «l’inutilità della tessera del tifoso» e la «sconfitta per chi dovrebbe garantire l’ordine pubblico». Il Casms, come emerge dalla nota, ha inteso «recepire l’urgenza di interventi a carattere preventivo – in linea con la politica di rigore voluta dal Ministro dell’Interno Angelino Alfano – finalizzati a colpire, in maniera significativa, le curve degli Ultrà, luogo dove tradizionalmente maturano le logiche prevaricatorie dei violenti». Domenica, dunque, l’Olimpico presenterà giocoforza diversi vuoti, anche se la curva Nord sarà comunque occupata da numerosi tifosi, contando la buona parte dei 13 mila abbonati alla Lazio e coloro che, tramite le tessere del tifoso, potranno acquistare i biglietti. Per i tifosi del Napoli è la prima trasferta vietata in questo campionato, laddove il settore ospiti del San Paolo è stato off limits sin qui alle tifoserie di Verona, Roma e Juventus.

Il Mattino

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