Portoghesi allo stadio San Paolo, il club aprirà un’indagine interna

Striscione_BambiniSanPaoloI“portoghesi” ci sono ancora e si introducono all’interno del San Paolo senza pagare. Il video pubblicato su www.napoli.repubblica.it non lascia spazio alle interpretazioni: sono due, a volte anche tre, i tifosi che riescono ad intrufolarsi allo stadio, prima di Napoli-Juventus con un solo tagliando nominale, quando il tornello va in funzione. Il sistema teoricamente è collaudato: si inserisce il biglietto per azionare il dispositivo girevole, si accende una luce verde, la persona entra e poi può accomodarsi sugli spalti in base alle indicazioni contenute nel titolo di accesso all’impianto. Ma a volte i “furbi” riescono ad avere la meglio. Il Napoli non è rimasto insensibile alla vicenda. La società ha visionato ieri con molta attenzione le immagini e ha avviato un’approfondita indagine interna per appurare cosa sia accaduto nell’immediata vigilia della sfida con i bianconeri in modo da risolvere la situazione già a partire dalla prossima gara in calendario a Fuorigrotta, ovvero gli ottavi di Coppa Italia contro l’Udinese, in programma giovedì 22 gennaio alle 21. Il Napoli ovviamente intende tutelarsi considerando il danno economico subito dai mancati introiti e tutelare il pubblico che paga regolarmente il biglietto. Il malcostume è stato denunciato da un appassionato che ha deciso di documentare quanto accaduto domenica sera con il suo telefonino, nei pressi di uno dei varchi d’ingresso della curva B. «Sono arrivato due ore prima allo stadio – questo il suo racconto in forma anonima – ho l’abbonamento e ho dovuto vedere la partita in condizioni avvilenti. Gli steward spesso hanno paura delle possibili conseguenze. Il risultato è uno stadio stracolmo in cui manca l’aria e in cui può accadere di tutto: bisogna spingere sulla folla per riuscire a passare. Non vengono garantite neppure le vie di fuga. È necessario un servizio di sicurezza efficiente per evitare problemi. Nelle partite di Champions è successo anche di peggio e alcune persone sono state costrette ad andar via». Da qui la decisione del Napoli di intervenire.

La Repubblica

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