AMARCORD: Napoli-Genoa, sfida tra fratelli

Per la seconda volta consecutiva Napoli-Genoa va in scena di lunedì: l’anno scorso, 24 febbraio 2013, l’incontro fu posticipato per l’impegno degli azzurri in Europa League (Swansea-Napoli 0-0), quest’anno per via dell’incontro di Coppa Italia contro l’Udinese.

Quel Napoli-Genoa finì 1-1; al vantaggio di Higuaìn rispose Calaiò con una punizione ad una manciata di minuti dalla fine. Il Pipita, ottimamente imbeccato da un lancio di Hamsik, superò Perin con un tocco velenoso ma gli azzurri subirono la legge più antica del calcio. Il loro dominio, netto ma sterile, fu vanificato dalla punizione di Calaiò, palo-rete, che tramutò in fischi quelli che fino a quel momento erano stati solo applausi segnando per il Genoa anche la fine di un incubo: erano quattro anni che i liguri non raccoglievano punti a Fuorigrotta (0-0 nel gennaio 2010).                     .

Ultima sfida a parte, il Napoli a casa sua negli ultimi tempi non ha fatto sconti. Due anni fa, il 7 aprile 2013, finì 2-0 con un gol per tempo firmati da Pandev e Dzemaili e decisamente più rovinosa fu la sconfitta del 21 dicembre 2012 che vide il Genoa seppellito da sei reti. Al duplice fischio dell’intervallo si era già sul 4-1 grazie alla doppietta di Cavani, alla rete di Hamsik ed al gol della bandiera di Jorquera. Nei secondi 45 minuti Gargano e Zuniga rimpinguarono il bottino. Le reti del Matador (1-0 e 3-1) furono due azioni in fotocopia da ultimo uomo a tu per tu con Frey e la seconda marcatura fu finalizzata con un delizioso cucchiaio.

Napoli e Genoa hanno in comune la risalita in A nel 2007 e fu una festa per tutti lo 0-0 di Marassi che sancì la promozione di entrambe all’ultima giornata.

Quell’anno, nella serie cadetta, Napoli-Genoa terminò 1-1 e si decise negli ultimi minuti: Calaiò trasformò un rigore all’83°, Leon acciuffò il pari all’87°. Il 30 settembre 2007, nel primo campionato di A per entrambe, fu un’autorete di Cannavaro a spianare la strada al successo degli ospiti, il pari di Domizzi si rivelò vano perché ad un minuto dalla fine Sculli gelò il San Paolo per l’1-2 definitivo.

Il Grifone uscì nuovamente vittorioso dal San Paolo il 22 febbraio 2009 (0-1, Jankovic)  nel bel mezzo di quella che per il Napoli fu un’incredibile serie negativa: gli azzurri sconfissero il Lecce il 14 dicembre 2008 (3-0) e tornarono al successo solo il 26 aprile 2009 (1-0 sull’Inter di Mourinho). Pareggio a reti bianche il 31 gennaio 2010 e vittoria 1-0 del Napoli (Hamsik) il 1° maggio 2011.

Il Genoa ha attraversato poi un periodo di crisi che lo ha condannato per diversi anni alla serie B; il Napoli capitanato da Maradona ha visto le maglie rossoblù per la prima volta nel 1990. Il 4 marzo finì 2-1 per gli azzurri con le reti di Francini al 46°, pareggio di Ruben Paz all’80° e gol-vittoria di Zola al 90°. Fu ancora l’allenatore del Cagliari a decidere al 56° il Napoli-Genoa del 1990-91 e fu Mauro a dare la vittoria nell’ultima giornata della stagione 1991-92, Napoli-Genoa 1-0. Va ricordato che quella stagione vide il Napoli vittorioso anche a Marassi con un vibrante 4-3; ai liguri non servì uno Skuhravy in giornata di grazia, tutte sue le reti dei padroni di casa, per il Napoli a segno Zola, Silenzi, Careca e Alemao.

Napoli-Genoa fu prodiga di segnature anche nella stagione 1992-93; 9 maggio, 2-2 con il Napoli che si fece rimontare il doppio vantaggio: Careca all’11°, Ferrara al 38°, Caricola al 41° e pari definitivo di Padovano su rigore al decimo della ripresa.

Napoli-Genoa ha visto andare a segno, in due diverse edizioni, due calciatori che in azzurro sono stati poco più che una meteora: nel 1994 Paolo Di Canio annullò il vantaggio di Van’t Schip (1-1) e nel 1995 il colombiano Rincon firmò la vittoria del Napoli (1-0).

Antonio Gagliardi

 

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