Dai rigori ai rigori. Dai bianconeri della Juventus a quelli dell’Udinese. Dalla serata magica di Doha a quella piovosa del San Paolo (in entrambi i casi dopo 120’ si era ancora sul 2-2). Da Rafael ad Andujar, da Higuain ad Higuain. Il Pipita in Qatar aveva realizzato una doppietta e davanti a Buffon non aveva sbagliato dal dischetto. Come ieri del resto, quando ha spiazzato Scuffet e regalato al Napoli il passaggio ai quarti di finale di coppa Italia. L’argentino, insieme a Jorginho, è stato l’unico ad essere confermato tra i rigoristi azzurri. Higuain nei momenti importanti c’è sempre. Ieri è stato decisivo almeno quando Andujar, l’altro argentino che ha vissuto una notte magica. Tante parate importanti e poi quel volo a respingere il rigore di Allan che ha ricordato quello di Rafael in occasione del penalty di Padoin. «Sono contento della mia prestazione – ha detto l’ex portiere del Catania – Per noi che giochiamo poco è importante andare avanti su tutti i fronti. Adesso avremo nuovamente spazio con l’Inter, almeno io spero di giocare con i nerazzurri». Benitez lo accontenterà.
UN ALTRO NAPOLI Già, Benitez. Il tecnico spagnolo può essere soddisfatto solo del risultato, anche se lui sottolinea: «Sbagliare il rigore all’inizio ha dato fiducia ai nostri avversari, dobbiamo imparare a gestire meglio certe situazioni. Però abbiamo creato tanto, non è stata una partita cattiva». Tra i nuovi, Gabbiadini, all’esordio dal primo minuto, è sembrato un corpo estraneo al resto della squadra, troppo largo rispetto a quello che è il suo ruolo naturale. A parte un colpo di testa ad inizio gara, si è visto davvero poco. Meglio Strinic, come ha spiegato anche il tecnico: «Ha fatto una buona partita, nonostante sia fermo da un mese e non sia al top fisicamente». Il gol di Marek Hamsik ha dato nuova linfa anche a Benitez, che sa di avere bisogno del miglior capitano per la rincorsa in campionato: «È già da un po’ che lo vedo in crescita, spero che il gol gli dia il morale che gli manca». Ma se il capitano può tornare a essere una certezza, restano dubbi proprio sull’allenatore che al Napoli ha già regalato una Coppa Italia. Benitez non si è nascosto, da tempo a Napoli e dintorni ci si interroga sul possibile divorzio dal club azzurro. Rafa, serafico: «Io e la società sappiamo come stanno le cose. Molto semplicemente, non ho preso una decisione, ho ancora tre mesi di tempo per capire cosa ne sarà del mio futuro».
La Gazzetta dello Sport