Dai fischi alla festa: Hamsik si è ripreso il San Paolo

DMF_9640 Napoli-Udinese 22/1/2015 foto De MartinoUn capolavoro old style. Di quelli che Marek Hamsik ha cercato invano per tanto tempo. Poi finalmente ci è riuscito, una liberazione. La sfida infinita del San Paolo si accende al minuto 99: il capitano parte da sinistra e pennella un destro all’incrocio che fulmina Scuffet. Potenza, precisione e rabbia. L’esultanza è eloquente: si porta un dito alla bocca e zittisce i diecimila del San Paolo, che avevano cominciato mugugnare per una prova incerta. Lo slovacco accusa qualche difficoltà in avvio, poi ingrana. E lo fa alla sua maniera. È al sesto centro: in campionato, Champions, Europa League e ora Coppa Italia. Ha festeggiato ovunque. La fiducia è tutto per il capitano, infallibile anche durante la lotteria dei rigori: si è sbloccato ed è stato decisivo per la qualificazione ai quarti di finale. Il prossimo traguardo si chiama continuità di rendimento: basta una miccia per essere sempre protagonista. Il guizzo all’Udinese potrebbe trasformare la sua stagione. «Questo gol mi conforta — ha spiegato Hamsik sul suo sito internet — sono molto soddisfatto del mio tiro a giro». Che è una peculiarità di un repertorio calcistico di primissimo livello. L’obiettivo è proseguire anche con il Genoa. Ma nel frattempo Hamsik si gode il successo contro i friulani. «È stata una partita dura. Potevamo chiuderla prima, ma abbiamo vinto soltanto ai rigori. Sono molto contento della qualificazione». La Coppa Italia è un obiettivo da non trascurare. Hamsik vuole arricchire la bacheca. Vincere da capitano, tra l’altro, ha un sapore speciale. E dopo Doha, ci ha presto gusto. «Vogliamo dare un seguito al successo conquistato nella scorsa stagione. Ci teniamo tanto a questa competizione e lo dimostreremo». Senza tralasciare il campionato, ovviamente. Il terzo posto è necessario per tornare in Champions. La sua prodezza a Bilbao non è stata sufficiente per la qualificazione ai gironi, quindi il Napoli ha il dovere di riprovarci e non può sottovalutare il posticipo di lunedì con il Genoa. Il gruppo, a dire il vero, sogna ancora la seconda piazza, ma è inutile fare proclami. Testa bassa e grande concentrazione, è questa la ricetta di Benitez che Hamsik condivide in pieno. Poche parole e tanti fatti. Magari già contro la squadra di Gasperini. Il vintage non è mai passato di moda a Fuorigrotta. Soprattutto quello con la griffe di Marek Hamsik.

La Repubblica

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