Higuain e un attacco boom. Napoli 2°: ecco perché si può…

napoli-genoa higuainL’impressione è che l’interesse del Napoli vada oltre il terzo posto. La flessione della Roma e la continuità nei risultati che sta caratterizzando il momento napoletano potrebbero aprire a un confronto aperto tra le due squadre per il secondo posto. Di contro ci sono le debolezze del collettivo di Benitez e altri particolari che vanno dagli scontri diretti alla questione psicologica legata al futuro dell’allenatore spagnolo.
PUNTI RECUPERATI È il primo dato che aumenta l’autostima nei giocatori napoletani. In appena 5 partite, hanno recuperato altrettanti punti alla Roma. Alla 15a giornata le lunghezze di distacco erano 11, mentre all’inizio del girone di ritorno si sono ridotte a 6. Un rendimento che legittima le aspirazioni del Napoli che vorrebbe evitare il preliminare di Champions dopo la pessima esperienza vissuta in estate, con l’eliminazione di Bilbao.
INARRESTABILE HIGUAIN Con uno come lui in squadra, nulla è precluso, a parte lo scudetto: il Napoli non è ancora competitivo per tenere testa alla Juventus. I gol del Pipita sono un bene prezioso per la squadra e per le sue ambizioni. Nelle ultime 7 gare, l’argentino è andato in rete 5 volte, realizzando due doppiette, contro il Cesena dopo la Supercoppa e lunedì sera, nel posticipo col Genoa.
POTENZIALITA’ OFFENSIVA Il gioco di Benitez predilige, prevalentemente, la fase d’attacco. È lì davanti che il Napoli può esprimere il meglio di sé. Al di là di Higuain (12 gol in campionato), ci sono le reti di José Maria Callejon (9) che contribuiscono all’importanza dei risultati. Dopo un avvio folgorante, l’ex madridista ha rallentato i ritmi, ma resta essenziale negli schemi di Benitez, così come lo stesso Hamsik che rende meglio nelle coppe (4 gol) che non in campionato (2). In attesa del rientro dell’infortunato Insigne, dal mercato è arrivato Manolo Gabbiadini che va ad arricchire un reparto forte pure di Mertens e De Guzman.
SCONTRI DIRETTI Di contro ci sono alcuni aspetti negativi, come gli scontri diretti. Quelli contro Juventus e Roma, il Napoli dovrà giocarli in trasferta. E questo potrebbe essere sicuramente un dato a sfavore per le intenzioni napoletane. Nei momenti più importanti della stagione, la squadra è sempre venuta meno, non è mai stata in grado di fare il salto di qualità, spesso annunciato, ma mai concretizzato. Sia allo Juventus Stadium sia all’Olimpico, il Napoli ha sempre evidenziato una fragilità caratteriale talvolta imbarazzante. Dunque, è necessario invertire la tendenza per divenire competitivi.
IMPEGNI DI COPPE Europa League e Coppa Italia potrebbero essere motivi di distrazione, nonostante Benitez fin qui sia sempre ricorso al turnover. Ma, via via che si supereranno i turni, si affronteranno avversari sempre più forti, ai quali non si potranno opporre le seconde linee. Dunque, lo stress potrebbe influire sul rendimento dei titolari. L’Europa League, più di ogni altro traguardo, resta un obbiettivo prestigioso, a cui il Napoli guarda con grande interesse.
FUTURO BENITEZ E infine, l’aspetto psicologico. Il discorso sul futuro dell’allenatore spagnolo è apertissimo, gli inviti a rinnovare fatti da Aurelio De Laurentiis sono caduti nel vuoto. Benitez ha chiesto tempo, ancora tre mesi, dopodiché darà una risposta. L’impressione è che abbia già deciso di lasciare, ma fino a quando non lo comunicherà ufficialmente, tutto continuerà a restare nel vago. Senza di lui potrebbero venir meno i presupposti per cui gente come Higuain, Callejon, Albiol continuino la loro esperienza napoletana. E allora, soltanto la Champions League potrà allontanare le preoccupazioni dell’ambiente, che teme di perdere i giocatori migliori.

La Gazzetta dello Sport

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