Mancini: “Ora siamo incudine. Ma i tifosi si fidino di me”

MILANO – Con il sorriso a metà. Così si presenta Roberto Mancini alla vigilia della partita contro il Palermo di domani sera a San Siro. Il tecnico tiene botta alle tre sconfitte consecutive prendendola con filosofia: “Se sei martello devi battere, se sei incudine devi assorbire. In questo momento noi siamo un’incudine…”. Poi chiama a raccolta i tifosi: “Devono fidarsi di me, ci sta che siano abbattuti e che possano fischiare. Accettiamo tutto, senza abbatterci o esaltarci. Ci vuole equilibrio. Ci sono delle cose comunque positive, prima o poi arriveranno i risultati. Nel calcio, purtroppo, quando le cose vanno male è difficile cambiarle”.

Che tipo di avversario si aspetta domani? Come sta Campagnaro?
“Hugo sta bene e dovrebbe essere a disposizione. In Italia tutti i match sono difficili, poi il Palermo gioca bene e con tranquillità, con un attacco molto valido. Sappiamo che affrontiamo una squadra che non ha nulla da perdere e per vincere dovremo essere perfetti”.

Zamparini ha detto che avrebbe preferito affrontare la Juventus. Cosa ne pensa?
“Spero abbia ragione. Noi stiamo cercando di diventare una squadra vera, nonostante le difficoltà. Ripeto, spero abbia ragione”.

Fa bene Conte a minacciare le dimissioni? Per rispondere provi a mettersi nei panni del ct.
“Io sto bene nei miei (panni) che sono buoni e ho già i miei problemi da risolvere. La cosa è risaputa e in Italia facciamo fatica a cambiare, parlo dei campionati. Ci sarebbero delle cose da cambiare, noi non avremmo nessun problema a dare i giocatori. Ben vengano gli stage”.

Brozovic e Kovacic possono coesistere?
“Certo, parlano anche la stessa lingua. Marcelo è giovane e ha bisogno di tempo per ambientarsi”.

A Napoli ha cambiato più per l’avversario o per avere maggior equilibrio in mezzo al campo?
“Non conta tantissimo il modulo, bisogna considerare anche l’avversario. Il 4-3-3 può essere riproposto. Però l’aspetto focale non è il modulo ma l’atteggiamento”.

Da cosa nasce questa successione di errori singoli?
“Gli errori sono umani e sono cose normali. Gli errori difficilmente sono dei singolo, ma sono frutto di un errore collettivo. Sia al City che in Turchia abbiamo sempre avuto dei problemi, ma abbiamo sempre fatto molto bene. Conta il lavoro e si può migliorare solo in questo modo”.

Quanto si lavora per il presente e quanto per il futuro?
 “No, stiamo lavorando anche per il presente e abbiamo una competizione in cui siamo alla pari con le altre. Il lavoro bisogna svilupparlo anche per il futuro e non dobbiamo pensare che 2-3 risultati negativi possano buttare tutto al vento. Bisogna resistere anche nei momenti di difficoltà, nonostante la sofferenza”.

Come sta Ranocchia?
“Ripeto quello che ho detto prima: si vince e si perde tutti insieme. L’errore è stato più collettivo sul gol di Higuain, ma ormai non è importante. Sono sicuro che lo accoglieranno alla grande, come tutti gli altri”.

Puscas può giocare dal primo minuto? Come stanno Podolski e Palacio?

“George ha fatto fatica in una partita importante come quella contro il Napoli, per domani vedremo. Podolski e Palacio hanno riposato e stanno bene”.
 

Inter

serie A
Protagonisti:
Roberto Mancini
Fonte: Repubblica

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