Fiorentina, Montella: ”Di Francesco un amico, ma voglio batterlo”

FIRENZE – Montella non si fida del Sassuolo dell’amico Di Francesco. Ma è pronto a batterlo, sul campo: “Siamo amici di lunga data ma voglio batterlo. Anche perché ultimamente si sta parlando troppo di lui”. Ride l’aeroplanino in sala stampa, presentando la trasferta di domani a Reggio Emilia (ore 18). Con Di Francesco si conoscono fin dai tempi di Empoli. Ma la Fiorentina adesso vuol continuare a correre: campionato, Europa League, coppa Italia. Troppe le sfide cruciali in questo mese. La concentrazione dovrà rimanere alta, in tutti i reparti: “Non vogliamo deludere le aspettative e la società, così come i tifosi, ci fanno sentire importanti. Non partiamo battuti in nessun caso”. Ma non parlategli di Tottenham, è ancora troppo presto: “Abbiamo cinque giorni per preparare quella sfida. Sarà più difficile preparare la gara col Torino”. Giusto. Ma prima c’è il Sassuolo del tridente Zaza-Berardi-Sansone: “Sono italiani e sono completi. Berardi è molto abile a giocare tra le linee, Sansone attacca la profondità mentre Zaza è un po’ anarchico. Poi però ci sono anche Floccari e Floro Flores, attaccanti importanti”. Le soluzioni dunque non mancano. Ed il calcio targato Di Francesco è da sempre votato all’attacco. Anche se Vincenzo manda una frecciatina al suo amico: “Il suo è un calcio propositivo, ad eccezione di quanto fatto in casa nostra all’andata”. I viola però sono in un ottimo momento e non vogliono per niente arrestare la loro corsa al quarto posto appena conquistato: “Il calcio italiano è veramente difficile. Se pareggi a Genova ci sono malumori, poi vedi che la Lazio ci perde in casa o che il Milan va sotto con l’Atalanta a San Siro”. Non esistono sfide semplici, dunque.

PIZARRO-DIPENDENTI? – A centrocampo due interpreti stanno vivendo momenti di forma contrapposti. Da una parte David Pizarro, perno della regia che sta discutendo del suo rinnovo in viola. Dall’altra Borja Valero, alla ricerca della migliore lucentezza: “Pizarro è molto importante per noi. Finché avrà voglia di divertirsi e sacrificarsi come sta facendo adesso, potrà ancora giocare. Anche se non può fare 50 partite a stagione”. E Borja? “Ad inizio anno ha avuto una fase calante ma prima era arrivato a livelli altissimi. Poi dopo l’esclusione ha avuto modo di riposare e adesso lo vedo bene. Mi sta piacendo anche nell’ultimo periodo. Certo, siamo abituati a vederlo giocare meglio, ma ci può stare una leggera flessione”.

Comunque i nuovi arrivati non deludono: “Da Gilardino a Diamanti, passando per Salah. Tutti stanno crescendo. Con Mohamed ci capiamo attraverso i video che sta guardando, per capire meglio il nostro gioco. Non ha ancora i 90′ minuti ma fisicamente sta bene”. Questa viola però ha trovato gioco e risultati, da almeno sette partite consecutive: “Da Verona in poi c’è stata grande continuità di gioco e di risultati. Prima ci mancava soprattutto quest’ultimo aspetto, anche se nessuna squadra ci è stata superiore nell’arco dei 90′ finora. La nostra posizione di classifica è ampiamente meritata”.

BABACAR E LA CONCORRENZA – C’è un attaccante, però, che non sta trovando il giusto spazio ultimamente. Si tratta del senegalese Babacar, talento vero ma spesso in panchina. Col rinnovo che rimane appeso e con qualche personaggio intorno che potrebbe disturbarlo nella crescita (qualche settimana fa il botta e risposta con Mino Raiola): “Ha delle potenzialità da campione vero ma in questo momento deve migliorare su alcuni aspetti, come ad esempio la concentrazione. Si deve sforzare un po’ di più per migliorarsi dove ha delle lacune. La competizione in squadra però non può che fargli bene. Se non riesce a superarla vuol dire che non diventerà mai un campione”. Nel tour de force potrebbe trovare spazio. Forse già domani col Sassuolo. Dove dovrebbe tornare anche il perno della difesa, Gonzalo Rodriguez: “Sta meglio e si è allenato con noi ma valuterò in vista del tour de force di questa settimana”. Infine una battuta sulla Primavera, in semifinale col Verona alla Viareggio Cup: “Stanno facendo un grande torneo ed auguro loro il meglio. Ma le vere vittorie non sono i trofei, mi farebbe piacere vedere qualcuno arrivare in prima squadra”.

Fiorentina

serie A
Protagonisti:
vincenzo montella
Fonte: Repubblica

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