Eppure il nuovo presidente della società è convinto che tutto si risolverà e che da questa situazione il Parma uscirà alla grande e i giocatori non dovranno nemmeno ricorrere alla messa in mora. A Parma se lo augurano tutti, per chiudere una stagione disgraziata con dignità, ma soprattutto per dare un futuro alle tante persone che lavorano in società.
Ma se così non fosse, oltre alla messa in mora dei giocatori, sarebbe logico pensare che tutti i creditori, di una società piena di debiti (quasi 197 milioni), farebbero le azioni legali necessarie per avere ciò che gli spetta e quel punto non ci sarebbe più possibilità di avere fiducia.

