Mertens, ma sei tu o un sosia? Oggi puoi riconquistare Napoli

Napoli-Udinese Mertens esultaIl risultato dell’andata ha privato la sfida di stasera tra Napoli e Trabzonspor di una cornice di pubblico all’altezza di un match valido per il passaggio agli ottavi di Europa League. C’è un pizzico di preoccupazione in città per l’arrivo di 600 tifosi turchi, che avevano acquistato il biglietto per assistere alla partita prima che gli azzurri si imponessero per 4-0 a Trebisonda. Dunque, occhi aperti sul fronte dell’ordine pubblico mentre Rafa Benitez ha chiesto alla squadra di essere vigile per evitare brutte sorprese.
SOLITO DUBBIO Che Rafa faccia turnover non è una novità, che non annunci la formazione è in parte una sorpresa perché stavolta ci si aspettava che nella conferenza stampa di vigilia fornisse qualche indicazione più precisa sull’undici che scenderà in campo. Invece, il tecnico spagnolo non è si è sbilanciato neppure sul nome del portiere e questo lascia pensare che potrebbe esserci la conferma di Andujar, con conseguente e definitivo avvicendamento tra i pali: «Deciderò con calma – ha spiegato Benitez -. Debbo gestire 25 giocatori, ma anche l’ambiente: ogni mia decisione è finalizzata a vincere. I nostri due portieri debbono essere pronti, entrambi hanno dimostrato il loro valore. Contro il Sassuolo ho scelto Andujar che aveva fatto bene in Turchia ed aveva bisogno di continuità».
VANTAGGIO Ripartire dal poker dell’andata permetterà a Benitez di gestire al meglio le energie dei suoi in prospettiva del match di domenica a Torino: «La strada è quella giusta: il segnale che abbiamo inviato alla Roma è importante, ma adesso dobbiamo pensare al Trazbonspor e non al campionato. Sicuramente giocherà qualcuno che ha avuto meno spazio e che magari avrà l’occasione per mettermi ulteriormente in difficoltà nelle scelte». Tra questi elementi figura anche Mertens, reduce dall’ingenua espulsione con il Sassuolo e sicuro protagonista stasera: «Posso fare di più, ma sono sereno quando mi guardo allo specchio perché mi impegno sempre al massimo». Per lui non è un periodo felice: il belga è soltanto l’ombra del talento ammirato la scorsa stagione. Gli manca continuità di impiego, ma anche di rendimento. All’andata Mertens ha fallito un rigore: «Capita di sbagliare dal dischetto e, comunque, se poi la squadra vince ugualmente, va bene così. Il mio futuro? Voglio rimanere a Napoli e fare qualcosa di importante con questa maglia. Ho ancora 3 anni e mezzo di contratto per dimostrare tutto il mio valore».

La Gazzetta dello Sport

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