AZZURRI PER SEMPRE – Luciano Castellini, “Il giaguaro”

castelliniTorino e Napoli si affronteranno domenica per la 25° giornata di campionato. In occasione della gara, per la rubrica “Azzurri per sempre”, ricordiamo l’ex portiere Luciano Castellini, che ha insossato sia la maglia granata che quella azzurra. Nato a Milano il 12 dicembre 1945, inizia a giocare a calcio nelle giovanili del Monza nel 1960. Cinque anni dopo approda in prima squadra in Serie B, ma a fine stagione arriva la retrocessione; nell’anno successivo, i brianzoli riescono a tornare in serie cadetta. Castellini dimostra fin da subito le sue qualità tra i pali e in cinque stagioni colleziona 60 presenze. Nella stagione 1970/1971 viene acquistato dal Torino, con il quale subito al primo anno vince la Coppa Italia: i granata battono in in finale il Milan 5-3 ai calci di rigore. Al Torino, Castellini viene soprannominato “Il giaguaro” per le sua grande agilità nelle parate e grazie anche al suo contributo, per tre stagioni consecutive i granata si qualificano per la Coppa Uefa. La 1975/1976 è una stagione molto più importante: il Torino si laurea campione d’Italia, una grande soddisfazione per Castellini che colleziona in quell’annata 29 presenze. Dopo aver collezionato 201 presenze, nel 1978 Castellini viene acquistato dal Napoli. Anche all’ombra del Vesuvio viene subito amato dalla tifoseria, contribuisce per tre volte alla qualificazione alla Coppa Uefa e nella stagione 1980/1981 raggiunge 531 minuti di imbattibilità. Record che viene superato nel 2010 da Morgan De Sanctis. Castellini chiude la sua carriera nel 1985, lasciando un gran ricordo ai tifosi azzurri, sette stagioni arricchite da 403 presenze. Per quanto riguarda la Nazionale, gioca soltanto in un amichevole a Roma il 26 gennaio 1977 in Italia-Belgio 2-1. Dopo aver terminato la carriera da calciatore, assume il ruolo di preparatore dei portieri all’Inter, e a termine della stagione 1996/1997 siede sulla panchina nerazzurra conquistando il terzo posto. Due stagioni dopo torna a guidare l’Inter ma poco dopo lascia l’incarico. Nel ruolo di scout scopre i portieri Julio Cesar e Vid Belec.

Mariano Potena

Commenti