In una conferenza stampa congiunta con Alessandro Lucarelli, l’allenatore del Parma è stato durissimo: “Non giochiamo perché qualcuno deve prendersi la responsabilità di tutto quello che è successo”
“Questa società ha dei responsabili, ma sono stati messi nelle condizioni di poter operare in un certo modo – ha proseguito il tecnico del Parma -. Sono stanco di vedere che si cerca di mettere qualche toppa, è arrivato il momento di guardarci negli occhi e intervenire in maniera forte e radicale. Non può andare avanti così, per far sì che certe cose non si ripetano, bisogna che dall’alto ne prendano coscienza. Io ho raccolto la solidarietà dell’Aic e dell’Aiac e devo dire grazie a tutti i giocatori che domani hanno aderito alla protesta (si entrerà in campo con 15 minuti di ritardo, ndr) la solidarierà è arrivata da loro, da chi va in campo, ne è arrivata pochissima da chi sta fuori ed è questa la delusione più grande”.
Al fianco di Donadoni il capitano del Parma, Alessandro Lucarelli. “Avevamo chiesto tutela e interesse da parte delle istituzioni calcistiche, eravamo pronti a far fronte alla trasferta di Genova anche con i nostri fondi, ma nessuno, se non Aic e Aiac, nessuno dei vertici federali è venuto a vedere cosa sta succedendo”.
“Abbiamo scelto di non giocare – ha proseguito Lucarelli – perchè non abbiamo visto interesse, il nostro non è un discorso economico. Avevamo trovato anche uno sponsor pronto a pagare la trasferta, ma non è questo il punto. E’ stata fissata un’assemblea di Lega il 6 marzo, ma non so neanche se ci arriveremo al 6 marzo. Per noi non è facile non giocare, l’unica maniera che ci rimane per sfogarci è andare in campo, ma abbiamo deciso di dare voce non solo al Parma, ma all’Aversa Normanna, alla Nocerina, a tutte quelle società che non hanno la nostra stessa cassa di risonanza e che hanno avuto gli stessi problemi”. Donadoni ha fatto i complimenti ai suoi ragazzi “per l’impegno che hanno messo anche nell’allenamento di oggi”.
Fonte: SkySport

