Lazio, Klose e il rebus gol: è già nel club dei ‘trecento’. Appello ai tifosi: “Venite allo stadio”

ROMA – Al terzo tentativo in 4 minuti Miro Klose è riuscito a realizzare la sua sesta rete in questo campionato, ottava complessiva in stagione contando anche le due in Coppa Italia. Nelle prime due occasioni, nonostante gli assist perfetti di Felipe Anderson, il tedesco aveva fallito l’appuntamento con il gol. Un’anomalia per uno specialista come Klose, che nell’ultimo mondiale in Brasile vinto da protagonista si è posizionato con 16 reti (una in più di Ronaldo “il Fenomeno”) in cima all’Olimpo dei marcatori più prolifici nelle fasi finali dei campionati del mondo ed è entrato nella leggenda del calcio tedesco con 71 reti in 137 partite con la maglia della Germania, staccando in questa speciale graduatoria un certo Gerd Muller, fermo a 68. Numeri certi, insomma. Un po’ meno lo sono quelli che riguardano i club.

KLOSE DA RECORD, MA I GOL TOTALI SONO UN REBUS – La curiosità è che esistono varie teorie su quanti siano stati realizzati effettivamente dal tedesco senza contare la Nazionale. In particolare due correnti di pensiero vanno per la maggiore, quella che lo considera già oltre il traguardo dei 300 gol in carriera e chi invece ritiene che sia solo molto vicino a riuscirci. Ma partiamo dall’inizio: le sue prime esultanze risalgono alla stagione 1998-1999, quando il ventenne Klose realizza il suo gol numero uno con la maglia dell’FC 08 Homburg, squadra che milita nella Regionalliga West-Südwest (l’equivalente di quella che all’epoca era la nostra serie C1). Nella stessa divisione, la stagione successiva, colleziona altri 11 centri, questa voglia indossando la casacca del Kaiserslautern II, reti che nello stesso anno gli consentono anche di esordire in Bundesliga con il Kaiserslautern vero. Che l’anno dopo lo fa giocare da titolare in Coppa Uefa (11 partite in cui segna anche due gol), avventura terminata solo in semifinale contro gli spagnoli del Deportivo Alaves. Nel frattempo gioca in campionato con il Kaiserslautern II, che adesso è nella Oberliga Südwest (l’equivalente della nostra serie C2). Miro realizza 15 reti e l’anno successivo è promosso in pianta stabile in prima squadra.

LE 27 RETI NEI SUOI PRIMI TRE ANNI SONO VALIDE – Dunque, nei suoi primi tre anni di carriera, il tedesco segna complessivamente 27 gol in queste categorie minori, che sono proprio alla base del “dilemma” sulle reti totali di Klose. Questo fondamentalmente per due motivi: il primo è che nel 2008 è stata introdotta una riforma nella Deutscher Fußball-Bund (la federazione calcistica tedesca) che ha inserito una nuova categoria, la Dritte Bundesliga (praticamente la nostra Lega Pro), immediatamente sotto la Zweite Bundesliga (equivalente della serie B italiana). Con questa riforma Regionalliga e Oberliga sono scalate a quarto e quinto livello del calcio tedesco, diventando categorie semi-professionistiche, non più sotto l’egida della DFB e quindi non riconosciute in termini di statistiche ufficiali. Un discorso che però non tocca i numeri di Klose, dal momento che le sue 27 reti sono arrivate tra il 1998 e il 2001, quando ancora i due campionati erano sotto il controllo della DFB, quindi ufficialmente riconosciuti sebbene il nome completo del Kaiserslautern II fosse (e sia ancora) “Kaiserlautern Amateure”, secondo motivo alla base dei dubbi sulla validità di questi gol.

BALLA UN GOL NEL 2011 ALL’UDINESE, MA MIRO È A QUOTA 313 – Fatta chiarezza su queste reti a inizio carriera, il dilemma non è finito sul numero complessivo non è ancora risolto completamente. Tutti sono d’accordo nell’aggiungere a questi 27 gol, altri 215 realizzati tra Kaiserslautern (52), Werder Brema (63), Bayern Monaco (53) e Lazio (47) iniziali. Aggiunti ai 71 in Nazionale, si arriverebbe a quota 312. In realtà, quelli segnati nel periodo in biancoceleste non sono 47, ma 48, di cui 41 in serie A, 2 in Coppa Italia e 5 in Europa League. Il gol che fa la differenza è quello realizzato in occasione di Lazio-Udinese del 18 dicembre 2011 (gara di campionato terminata 2-2): in quella circostanza Klose sigla la rete del momentaneo 2-1 spingendo in rete un assist di Tommaso Rocchi. Il tiro però viene deviato dal difensore bianconero Ferronetti e la Lega Serie A all’epoca lo archivia come autogol del giocatore dell’Udinese. Non fanno altrettanto però le principali emittenti televisive e i quotidiani (tra cui anche Repubblica) che invece assegnano il gol al centravanti tedesco. Che di conseguenza con la rete al Sassuolo è arrivato a quota 313, ben oltre il traguardo dei 300 gol in carriera, numeri peraltro riconosciuti anche dai più autorevoli giornali specializzati tedeschi.

APPELLO DELLA LAZIO AI TIFOSI: “VENITE ALLO STADIO” – Mercoledì sera, nella semifinale di andata di Coppa Italia contro il Napoli, proverà ad aumentare ulteriormente il bottino. Al momento però sono poco più di 16mila i tifosi ad aver acquistato il biglietto. Ecco perché la società ha deciso di chiamare i giocatori biancocelesti per fare un vero e proprio appello. Da Klose a Mauri (che oggi si è sottoposto ad accertamenti clinici a causa di un colpo ricevuto contro il Sassuolo ed è in forte dubbio per il Napoli), da Felipe Anderson a Candreva, passando per De Vrij e Cataldi. Attraverso i microfoni di LazioStyleRadio tutti hanno chiesto ai sostenitori della Lazio di essere presenti sia con il Napoli che nella gara successiva con la Fiorentina.
 

ss lazio

serie A
Protagonisti:
miro klose
Fonte: Repubblica

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