NAPOLI – Guai a chi gli chiede di Roma-Juve. “Non ho niente da dire, la sfida di stasera non mi interessa”. Il gol di Glik ha spento in un colpo solo i sogni e il sorriso di Benitez, che alla vigilia della trasferta di Torino aveva pregustato l’aggancio al secondo posto in classifica, sfumato nel modo più amaro per l’imprevisto ko di domenica sera allo stadio Olimpico. Il Napoli ha frenato all’improvviso e ancora una volta sul più bello, fallendo la ennesima prova di maturità di una stagione altalenante, scivolata via finora tra exploit e delusioni brucianti: sgradevole sintomo dell’immaturità della squadra. La crescita degli azzurri non si è ancora completata e rischia seriamente di restare incompiuta: a questo punto, tra limiti strutturali e caratteriali. Si spiega così l’amarezza del tecnico spagnolo, rimasto quasi senza parole dopo la resa contro i granata di Ventura. “Sono arrabbiato e soprattutto un po’ stanco”, ha allargato le braccia Rafa, lasciando intendere d’essere di cattivo umore pure per l’arbitraggio. “Le immagini sono chiare, spetta a voi giudicarle”.
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Ma è sembrato un alibi, utilizzato con esperienza da Benitez per mascherare a caldo le vere ragioni della sua delusione. Già nella notte, con un tweet, l’allenatore ha infatti rettificato il senso della sua scena (quasi) muta. “Prima di commentare pubblicamente la sconfitta contro il Torino ne voglio parlare con i miei giocatori “. Detto e fatto: oggi a Castel Volturno tutti a rapporto da Rafa, che chiederà conto alla sua squadra dei gravi errori commessi contro i granata, pagati con una sconfitta evitabilissima. Sulla graticola ci saranno ancora una volta specialmente i difensori, in particolare Koulibaly e Albiol. Il gol regalato a Glik si aggiunge al lungo elenco di leggerezze del reparto arretrato, finito spesso sotto processo durante la stagione. Come a Palermo, dove aveva sbagliato in modo altrettanto clamoroso il portiere Rafael, il Napoli ha trovato il modo per farsi male infatti da solo, facilitando il compito degli avversari con un autolesionismo disarmante.
Non è escluso che salti metaforicamente qualche altra testa, a questo punto, anche se nemmeno le alternative in difesa (Henrique e Britos) danno particolari garanzie. Ma dalla sfuriata di Benitez non si salveranno nemmeno i centrocampisti e gli attaccanti. Al di là del gol regalato al Torino, infatti, gli azzurri hanno sbagliato anche l’approccio alla gara (troppo timido) e pure i big hanno contribuito alla serata storta: Callejon, Hamsik e Higuain. Servirà un atteggiamento completamente diverso nella sfida dopodomani sera sul campo della Lazio, valida per la semifinale di andata della Coppa Italia. Per questo, mettendo da parte il suo solito sorriso e la diplomazia, il tecnico spagnolo ha deciso di picchiare più duro: questa volta. È un momento cruciale per la stagione del Napoli, che in poche settimane deve giocarsi quasi tutto su tre fronti. Chi sbaglia paga: la pazienza di Rafa è finita. ssc napoli
- Protagonisti:
- rafael benitez
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