Caos Parma, Pizzarotti: “Con l’Atalanta si gioca al 50%”

Il sindaco: “Stiamo approntando un piano per l’utilizzo dello stadio ma serve qualcuno che metta le risorse”. Tommasi: “Si giocherà se ci saranno le condizioni di prospettiva che oggi non ci sono”. Mauro Morelli nominato curatore fallimentare

Sempre più caos Parma, non solo a livello di club. Manenti sbatte la porta in faccia al sindaco Federico Pizzarotti, e continua a dire no a qualsiasi mediazione sul futuro della società, e intanto il ritardato controllo sui conti del club spazza via i vertici della locale Guardia di Finanza, ufficialmente in ferie ma in realtà destinati a non far più ritorno in città. E’ un’altra giornata di colpi di scena quella vissuta a Parma, all’ombra del crac del club crociato.

Mentre il primo cittadino di Parma incontrava l’Assocalciatori e alcuni membri dello spogliatoio gialloblù il patron del club pubblicava infatti un comunicato di fuoco dove ribadiva che “se qualcuno è seriamente interessato ad acquistare il club può rivolgersi a me o ai professionisti che lavorano per me. Il Sindaco di Parma Federico Pizzarotti non è il proprietario del Parma Fc e non ha alcun tipo di mandato per trattare la cessione della società”. L’ultimo atto di un braccio di ferro che si fa sempre più difficile fra chi continua a dire di avere i soldi per risollevare il Parma (e che ancora non ha mostrato come) e il primo cittadino parmigiano che sta cercando soluzioni alternative per almeno poter riaprire lo stadio e riportare in campo la squadra gialloblù.

Di questo, in particolare, si è parlato in Municipio con Federico Pizzarotti e l’assessore allo sport di Parma Giovanni Marani a confronto con la delegazione dell’Associazione Italiana Calciatori (Aic), guidata dal presidente Damiano Tommasi, e la delegazione della squadra del Parma, con Alessandro Lucarelli, Massimo Gobbi e Mattia Cassani, accompagnati dal responsabile relazioni esterne del Parma Fc Mirco Levati. Si lavora sulla possibilità di togliere la gestione dello stadio al club ed affidarlo a un ente terzo (un’ipotesi è la partecipata del comune ParmaInfrastrutture) ma la situazione è ancora in alto mare tanto che il sindaco di Parma ha risposto che, al momento, “c’è il 50 per cento di possibilità di giocare”. Venerdì la decisione finale durante il vertice di Lega con il presidente Aic Damiano Tommasi che si attende “una soluzione alla vicenda che permetta alla squadra di scendere in campo”.

Un campo, quello del Tardini, su cui gravano debiti per un milione e 400mila euro. Questo è quanto vanta l’amministrazione municipale che, ha rivelato l’assessore al bilancio del comune di Parma Ferretti, non viene pagata dall’ormai lontano 2011. Un ritardo che poteva far presagire al dissesto economico? Secondo la Procura di Parma ovviamente sì, visti anche i fascicoli aperti, ultimo quello contro i vertici della Guardia di Finanza di Parma. Secondo quanto ha rivelato gazzettadiparma.it, il comandante provinciale Danilo Petrucelli e il suo vice Luca Albanese, capo del Nucleo di polizia tributaria sono sotto inchiesta per omissione di atti d’ufficio. Secondo i pm parmigiani avrebbero ritardato a far partire l’inchiesta sul dissesto della società. Attualmente i due militari sono in ferie ma non rientreranno più in servizio a Parma. L’ultimo colpo scena di una vicenda che continua a riservare sorprese giorno dopo giorno.

Mauro Morelli curatore fallimentare – Lo ha stabilito il Tribunale di Bologna accogliendo il ricorso presentato da Energy T.I. Group, socio di minoranza del club ducale, che aveva presentato la domanda per gravi inadempienze nella nomina del nuovo consiglio d’amministrazione. Ora si affiancherà nell’opera della
Procura di Parma che il prossimo 19 marzo ha già fissato l’udienza fallimentare per il club. Morelli, 68 anni, laureato in economia e commercio a Bologna, è iscritto all’Ordine dei commercialisti dal 1971.

Fonte: SkySport

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