Roma, in trasferta per ritrovare il sorriso. Ma Garcia deve cambiare la difesa

ROMA – La gara di domenica contro il Chievo ha il sapore di un test. Un test per prepararsi al meglio all’andata degli ottavi di Europa League di giovedì prossimo e per dare seguito agli ultimi venti minuti mostrati in occasione della sfida contro la Juventus, in cui la squadra è sembrata reagire di nervi alle tante difficoltà del periodo. Tra queste, alcuni gap di formazione che Rudi Garcia dovrà gestire per tornare alla vittoria e per sfruttare il vantaggio dato dal fatto di non giocare all’Olimpico.

TRASFERTA, LA CURA: GUAI IN DIFESA – Sembra un paradosso, ma non lo è: la Roma non conquista la vittoria tra le mura amiche da ormai dieci gare (6 pareggi consecutivi in campionato) e sembra riuscirsi ad esprimere con maggiore facilità in trasferta – vedi Cagliari e Rotterdam – senza la pressione dei brusii dell’Olimpico che non hanno risparmiato neppure i beniamini Totti e De Rossi. Verona, dunque, sarà l’occasione per tornare ad esprimere la propria voglia di “mantenere il secondo posto per provare ad attaccare il primo” (soprattutto per tenere lontano Napoli, Lazio e Fiorentina), leitmotiv tanto caro al tecnico francese. Garcia, però, dovrà fare i conti con l’emergenza legata alla difesa: le squalifiche di Torosidis e Yanga-Mbiwa costringeranno l’allenatore a disegnare una soluzione provvisoria, con Florenzi spostato nel ruolo di terzino destro e Astori ad affiancare Manolas. C’è poi la situazione legata ad Holebas – costretto al riposo negli ultimi giorni per una sindrome influenzale e che ha svolto in giornata solamente lavoro in palestra insieme a Pjanic – le cui condizioni costringeranno lo staff sanitario a valutarne la disponibilità fino alle ultime ore a ridosso del match. Per i simboli romani, Totti e De Rossi, probabile un turno di stop con lo scopo di recuperare energie fisiche e mentali in vista dell’impegno di Europa League con la Fiorentina: il numero 16, però, potrebbe essere chiamato in causa qualora i fastidi che Miralem Pjanic avverte dopo una contusione alla caviglia rimediata contro i bianconeri, impedissero a Garcia l’utilizzo al bosniaco.

MARCIA INDIETRO KEITA: OK AL RINNOVO – A centrocampo, invece, certa la presenza di Seydou Keita che, in caso di assenza di Totti e De Rossi, guiderebbe la squadra da capitano grazie alla sua esperienza che lo ha posto in cima alle gerarchie dell’allenatore francese. Il suo contratto scadrà a fine giugno ma la volontà delle varie parti coinvolte è quella di legarsi fino all’estate del 2016, alle stesse cifre. Dopo la smentita, avvenuta mercoledì tramite Twitter, dell’avvenuto rinnovo con la Roma – sebbene i rumors da parte del suo entourage continuino appunto a confermare il favorevole esito delle trattative – il maliano (il cui agente, Pascal Boisseau, è lo stesso di Garcia) fa marcia indietro e cinguetta: “Grazie per i messaggi di sostegno, mi danno la forza per lavorare ancora di più. Se tutte le parti lo vorranno sarò felice di restare”.

MAICON: LUNEDI IL RESPONSO – Lo staff sanitario, infine, è in apprensione sul fronte relativo a Maicon. Il laterale brasiliano (che non gioca dalla gara di Coppa Italia contro la Fiorentina dello scorso 3 febbraio) continua ad accusare dolori al ginocchio, a causa dei noti problemi che coinvolgono articolazione e cartilagine e che gli permettono il solo lavoro tra palestra e fisioterapia. Per tale ragione lunedì si recherà a Barcellona per un nuovo – definitivo – incontro con il Professor Cugat: Maicon saprà dunque se dovrà continuare il ciclo di fattori di crescita – e la relativa inattività sul campo – per il prossimo mese oppure se sarà necessaria una nuova strategia diversificata al fine di rivederlo in campo prima del termine della stagione. L’indicazione certa tratta dall’attuale situazione porta ad evidenziare la necessità di intervenire sul mercato per il prossimo campionato: Bruno Peres, Darmian, Baba e Maxi Pereira sono i principali indiziati sul taccuino di Walter Sabatini.

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Fonte: Repubblica

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