Roma, Garcia corregge il tiro: “Arrabbiato, non deluso. Allenerò nel nuovo stadio”

FIRENZE – Determinato come non mai e pronto a nuove sfide. Rudi Garcia, dopo le dure dichiarazioni rilasciate ieri al termine del match pareggiato dalla sua Roma per 0-0 sul campo del Chievo?, un incontro da lui stesso definito “inquietante”, racconta il suo ‘day after’ ai microfoni di Sky Sport24 e rilancia le ambizioni del club capitolino.

GARCIA: “IERI ARRABBIATO E NON DELUSO, SIAMO TUTTI UNITI” – “Ieri non ero arrabbiato ma deluso. Questa mattina mi sono svegliato come sempre: motivato e carico. Bisogna lavorare per fare una grande gara giovedì, non c’è altro da fare”, sottolinea il tecnico francese dopo la cerimonia per la consegna della Panchina d’oro a Coverciano. Il riconoscimento è andato ad Antonio Conte, oggi ct azzurro e fino alla passata stagione timoniere della Juventus. “Non sono deluso per il terzo posto, ha vinto il collega che ha fatto punti record e quindi è un premio meritato – il commento di Garcia – Per chi ho votato? Il voto è segreto e quindi non lo dico”. Quel che tiene a precisare, comunque, è che nelle sue parole di ieri non c’era però alcun attacco alla sua squadra. “Avete capito molto male, siamo molto uniti tra società, giocatori e staff – spiega l’allenatore giallorosso, che nel pomeriggio terrà a rapporto il team – La cosa che sarà importante dire oggi alla squadra è che bisogna fare meglio e di più. Per fortuna abbiamo subito un’opportunità: a volte si gioca male e bisogna aspettare una settimana per scendere di nuovo in campo, invece tra tre giorni torniamo a Firenze per una gara di Europa League”.

“PRIMO OBIETTIVO QUALIFICARCI PER LA CHAMPIONS” – La seconda manifestazione continentale per club non è, però, il traguardo dichiarato dei capitolini. “L’obiettivo principale è la qualificazione alla Champions League. Siamo secondi e vogliamo rimanerci, ma per arrivare con questa posizione a fine campionato dobbiamo fare meglio di ieri. Poi c’e’ un turno di Europa League da superare contro una squadra forte come la Fiorentina”, afferma Garcia, che per raggiungere lo scopo chiede il massimo dal suo organico, non solo dai veterani come Totti e De Rossi: “Mi aspetto sempre di più ma non da un singolo, bensì da tutti, soprattuto perché so cosa possono fare individualmente e come squadra. Mi aspetto che la squadra, con la somma dei suoi singoli, faccia grandi prestazioni, e non come ieri”.

“A ROMA STO BENE, MI DOVRETE SOPPORTARE ANCORA” – Quindi l’allenatore francese assicura che a fine stagione non lascerà Trigoria. “Il mio futuro? Parlate di quello che volete. Io ho sempre detto che a Roma sto bene. Voglio entrare nel nuovo stadio e, a meno che non lo facciano già l’anno prossimo, credo che dovrete sopportarmi ancora un po’…”.
 

as roma

serie A
Protagonisti:
Rudi Garcia
Fonte: Repubblica

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