Chievo, Maran: “Salvezza? Ancora c’è da fare, con questo spirito ci arriveremo”

ROMA – Un colpo al ‘Ferraris’ che avvicina il traguardo salvezza. Il giorno dopo la bella vittoria di Marassi, con il 2-0 al Genoa di Gasperini, Rolando Maran predica comunque calma nonostante la classifica del suo Chievo faccia sempre più ben sperare.

MARAN: “SALVEZZA PIU’ VICINA MA C’E’ ANCORA DA LOTTARE”– “Credo che il campionato italiano non sia il più bello ma resta fra i più difficili – le parole del tecnico di Rovereto ai microfoni di ‘Radio Anch’io Sport’ su RadioUno – Tutte le gare riservano delle incognite e non sempre sono partite semplici da decifrare. Purtroppo c’è ancora da fare molto, mancano 11 partite e la serie A nasconde insidie ogni domenica, ogni squadra può fare risultato su ogni campo. Dobbiamo correre, stare sul pezzo ma se continuiamo così ci arriveremo presto alla salvezza”. L’importante è restare fedeli alle caratteristiche mostrate fin qui  dai gialloblù. “Il gioco di squadra deve prevalere sempre, noi dobbiamo fare forza su questo aspetto per arrivare al nostro traguardo – sottolinea Maran – Siamo partiti in ritardo e in queste situazioni bisogna essere squadra per scalare la classifica, ci stiamo riuscendo anche se non abbiamo ancora raggiunto il nostro obiettivo, ma essere squadra deve essere il nostro dna fino alla fine”.

“PER FAR BENE QUI SERVE SENSO DI APPARTENENZA SUPERIORE” – A questo proposito, l’allenatore chiamato dalla società dopo l’esonero di Eugenio Corini esalta l’atteggiamento della rosa. “C’è lo stesso modo di interpretare le partite, la settimana. Ho la fortuna di avere una squadra che mi mette veramente in difficoltà nel momento in cui devo fare delle scelte – sottolinea il tecnico del Chievo -. E’ una settimana di lavoro vero, c’è grande partecipazione, grande disponibilità e questo lo si vede anche nelle prestazioni della domenica. Tutto nasce nello spogliatoio, con il lavoro, anche i nostri successi”.  Ma anche il timoniere ci ha messo del suo.  “Io calcisticamente ho vissuto qua, ho fatto 9 anni da giocatore, conoscevo bene l’ambiente e per fare bene al Chievo bisogna avere un senso di appartenenza superiore ad altre piazze. Questo ambiente è talmente sereno che molte volte viene a mancare la determinazione nel fare le cose. Bisogna trovarla allora dentro se stessi e portarla in campo”.

“PALOSCHI HA ANCORA UN ENORME FUTURO DAVANTI” – Ieri il grande protagonista è stato Alberto Paloschi, autore di una doppietta e tornato al gol dopo un lungo digiuno. “Alberto ha avuto un momento in cui non è riuscito a trovare il gol, ma gli ho dato fiducia, ha saltato solo 2-3 partite, ma vederlo come lavora in settimana, come si impegna ti fa capire che è un giocatore che ha ancora un futuro enorme davanti”, aggiunge Maran, anche lui nel gruppo di allenatori da ‘provinciali’ a cui però le grandi squadre cominciano a guardare, vedi l’interesse del Milan per Sarri. “Secondo me è un bel segnale che viene dato a tutto il sistema calcio, vengono valutate la professionalità e le capacità professionali al di là di tante altre cose e questo può dare un indirizzo diverso rispetto a quello che è stato fatto negli ultimi anni”.
 

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Fonte: Repubblica

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