Domenica sera si giocherà Napoli-Atalanta, per l’occasione PianetAzzurro ha intervistato in esclusiva un prestigioso doppio ex delle due squadre, Beppe Savoldi (Gorlago, 21 gennaio 1947), straordinario bomber che in Serie A ha collezionato 405 presenze segnando 168 reti, ponendosi in quindicesima posizione nella classifica dei marcatori della massima categoria calcistica italiana di tutti i tempi.
A Savoldi piace più Cavani o Higuain. E quale si avvicina di più al tuo modo di giocare?
“Cavani e Higuain sono due grandi campioni di levatura mondiale, punti fermi delle loro nazionali. Cavani a Napoli ha fatto benissimo e ha dimostrato in pieno il suo alto valore tecnico, tanto da meritare il trasferimento in un grande club Europeo, il Paris Saint Germain ad una cifra elevata. Higuain è sulla stessa strada, è il calciatore più quotato del Napoli che permette con il suo impegno e i suoi goal di tenere alto il livello del gioco e la classifica del Napoli.
Higuain è una prima punta che si avvicina molto alle mie caratteristiche calcistiche e il modo di giocare, mentre Cavani è più una seconda punta: i due insieme formerebbero un attacco atomico da fare invidia a società come il Barcellona o Real Madrid”.
Perché il Napoli spesso si fa recuperare anche sul doppio vantaggio?
“Dipende da tanti aspetti, in primis la mentalità di chi va in campo che deve essere con la testa giusta abituato a giocare sempre per vincere. Alla squadra manca da parte di Benitez un lavoro più specifico sul piano psicologico sul singolo calciatore”.
Come giudichi l’operato di Benitez finora?
“Nella mia città di Bergamo si dice: “chi è arrivato a 30 per la perfezione deve arrivare a 31”. Questo detto vale per il Napoli di Benitez; al momento non è tutto compromesso. Se terminasse oggi il campionato allora sarebbe un fallimento, ma c’è ancora tutto il tempo per recuperare terreno. Gli obiettivi del Napoli sono ancora raggiungibili, siamo fiduciosi e sosteniamo di più il Napoli noi che abbiamo un grande cuore azzurro”.
Se come pare, Benitez dovesse salutare Napoli, quale sarebbe il suo successore ideale per la panchina azzurra?
“Sono convinto che a fine campionato Benitez lascia Napoli non avendo ancora un contratto per il prossimo campionato. Un ottimo allenatore che farebbe bene a Napoli è Pioli che ha portato la Lazio al secondo posto in campionato e in semifinale di coppa Italia, superando in classifica il Napoli ed ad un punto dalla Roma. Della bravura di questo allenatore ne parlavo anche quando allenava il Bologna”.
Il Napoli ha concrete possibilità di finire almeno terzo in campionato?
“Adesso per il terzo posto è più dura, ma il Napoli ha un vantaggio: deve giocare con Fiorentina l’ultima di campionato con la Lazio sempre al San Paolo, però non deve perdere all’Olimpico in casa della Roma alla vigilia di Pasqua. Speriamo bene per noi tifosi napoletani in un regalo pasquale”.
Chi ha sbagliato nella polemica tra Sky e il Napoli?
“Sky cerca inutili polemiche, ma l’intelligenza e la signorilità di Benitez e il buonsenso della Società ha appianato tutte le polemiche”.
Il Napoli a giugno dovrà fare il grande colpo più in difesa o a centrocampo?
“Il gran colpo? dipende molto da Benitez se rimane o va via, con un nuovo tecnico ci saranno sicuramente dei cambiamenti. Per adesso posso dire c’’ bisogno solo di una inversione di mentalità, la squadra deve sempre provare a vincere e cambiare rotta e non perdere gare come Palermo e Verona”.
Crede nel progetto di De Laurentiis? Questo Napoli in futuro potrà competere seriamente per lo scudetto?
“La conferma principale del progetto di De Laurentiis dipenderà da se rimanrrà Benitez o cambierà allenatore. Sarà il punto di partenza per il prossimo campionato per puntare o meno allo scudetto. Mi meraviglio molto che l’Inter di Mancini parli per il prossimo campionato di vittoria dello scudetto: allora i progetti nel calcio italiano possono modificarsi dalla sera alla mattina…”.
Ci racconti un aneddoto di quando giocavi a Napoli?
“Un simpatico segno di affetto che ricordo con grande piacere era il pizzicotto sulle labbra, atto di affetto verso di me da parte degli amici napoletani; che saluto con grandissimo affetto e dico sempre forza Napoli”.