Il Napoli affronterà l’Atalanta prima della sosta, chiudendo di fatto un mese di fuoco che ha visto gli azzurri impegnati anche in Europa e nella semifinale di Coppa Italia. La società del presidente Percassi ha da poco cambiato allenatore, passando da Stefano Colantuono, storico tecnico delle ultime eccezionali stagioni, all’ex mai dimenticato tecnico azzurro, Edy Reja. La situazione di classifica è molto complicata visto che gli orobici occupano attualmente la quart’ultima piazza, con soli 4 punti di vantaggio su Cagliari e Cesena: nelle due partite sotto la gestione del friuliano, sono arrivati solo due 0-0, rispettivamente contro Parma e Udinese.
Difficile individuare dopo due soli partite quali possono essere i punti di forza e quelli deboli della formazione nerazzurra sotto la gestione friuliana. È possibile comunque immaginare quali saranno le precauzioni che Reja adotterà in vista della sfida contro gli azzurri: molto probabilmente, come spesso accade al San Paolo contro le cosiddette piccole, l’Atalanta cercherà di difendersi e di non subire gol, magari disegnando una difesa a 5, cercando di intasare il più possibile gli spazi, rovinando il gioco avversario e non scoprendo mai il fianco. Uno dei maggiori problemi dell’Atalanta resta comunque l’attacco, uno dei meno prolifici dell’intera serie A. Peggio hanno fatto solo Chievo Verona e Parma. Un dato clamoroso se si considerano gli ottimi giocatori di cui dispone il reparto offensivo orobico: spicca tra l’altro l’ex azzurro German Denis, già in gol tra l’altro nel match di andata terminato 1-1, e l’ex genoano Mauricio Pinilla.
Edy Reja avrà però alcune defezioni di formazione in vista della gara contro il Napoli, prevista per domenica prossima alle ore 20.45 allo Stadio San Paolo: l’allenatore friuliano dovrà infatti rinunciare a due perni fondamentali del suo centrocampo: si tratta di Cigarini e Carmona. Il primo era diffidato, ed essendo stato ammonito nel corso della gara tra Atalanta e Udinese, salterà la trasferta; il secondo, invece, è stato espulso nella stessa gara e dunque salterà sicuramente la gara a Fuorigrotta.
Il gruppo nerazzurro sulla carta appare nettamente superiore alle altre concorrenti per la salvezza, ma che, come già detto, segna con il contagocce (dopo Chievo e Parma, la squadra di Edy Reja ha il terzo peggior attacco del campionato con appena 22 gol segnati) e che, poi, subisce gol con troppa facilità nei minuti finali della frazioni di gioco: infatti, nell’ultimo quarto d’ora dei primi tempi le reti incassate dall’Atalanta ammontano a 12 (il 32% del totale); mentre nei 15 minuti finali dei secondi tempi i gol subiti sono 9 (il 24%). Esiguo inoltre il numero delle vittorie – appena cinque – degli orobici in stagione, capaci di battere il Cagliari al Sant’Elia alla 2^ d’andata e il Parma alla 7^ tra le mura amiche con il punteggio di 1-0, il Cesena alla 14^ (dopo un’astinenza di sette settimane), il Milan a San Siro alla 19^ e di nuovo il Cagliari alla 21^ (stavolta tra le mura amiche).
Avversario dunque abbordabile per gli azzurri, ma da non sottovalutare: è necessario riscattare le recenti brutte prestazioni e i conseguenti negativi risultati di questo mese di marzo, la lotta al terzo (e al secondo) posto resta tuttavia ancora aperta. Gli uomini di Benitez sono chiamati ad una vera e propria riscossa e anche perchè no, ad una prova d’orgoglio, per non vanificare l’ottimo lavoro svolto fino a questo momento, prima delle tre sconfitte consecutive subìte lontano da casa. E c’è da scommetterci che il buon caro ‘vecchio’ Edy Reja venderà cara la pelle….