Tavecchio: “Non si tratta con tifosi appesi alle tribune”

ROMA – “Se volete la mia personale opinione io dico che non è conveniente che una squadra di calcio vada a trattare con dei tifosi appesi sulle tribune”. Lo ha detto il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, in merito al confronto fra i giocatori della Roma e i loro sostenitori dopo la brutta sconfitta della squadra all’Olimpico contro la Fiorentina in Europa League. “De Sanctis dice che sono stati lasciati soli dalle istituzioni? – ha aggiuntoil n.1 della Figc al termine dell’incontro a Fiumicino fra arbitri, allenatori, dirigenti e giocatori di Serie A – Bisogna stabilire cosa intende per istituzioni, la federazione non si è espressa sull’argomento. Mi pare che De Sanctis abbia chiesto di andare in consiglio federale a parlare della questione”. E il portiere della Roma ha così risposto: “Ha ragione Tavecchio, si lavorerà perché non succeda più. Avrò occasione di parlarne nelle sedi istituzionali perché mi è consentito”, ha aggiunto l’estremo difensore giallorosso.

Tavecchio: "Non si tratta con tifosi appesi alle tribune"

Carlo Tavecchio

Della questione ha parlato anche il presidente dell’Associazione calciatori, Damiano Tommasi: “E’ una questione di coordinamento che deve esserci tra chi va in campo e chi gestisce lo spettacolo e l’ordine pubblico. I giocatori hanno bisogno di informazioni perché quello che è successo con la Roma è capitato in maniera più grave a Pisa, e capita ogni qualvolta purtroppo si pensa che il risultato sia determinato da malafede oppure che sia questione da risolvere anche con la violenza”. Poi l’ex calciatore giallorosso ha aggiunto: “Purtroppo queste sono cose che spesso capitano solo in Italia, che tante volte degenerano, e quindi credo debbano essere affrontate da tutti noi insieme”.

Tavecchio ha risposto anche alle accuse del Napoli dopo la partita con l’Atalanta: “Il Napoli dice che il campionato è falsato? Ma quale campionato falsato. Non faccio commenti, ma una riflessione molto semplice – aggiunge –  Dopo Calciopoli sono cambiati i regolamenti arbitrali. Prima i designatori arbitrali erano indicati dal presidente federale con parere dell’Aia, ora l’Associazione Italiana Arbitri è un ente autonomo nella decisione del designatore. E’ singolare che quando c’era l’intervento della Federcalcio si diceva era dannoso, mentre ora si richiede l’intervento federale”. Tavecchio, infine, traccia un bilancio dell’incontro a Fiumicino. “La riunione è andata bene – dice – credo che il sistema arbitrale italiano sia proteggere e difendere. Lavorano in condizioni difficili e complicate”.

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carlo tavecchio
Fonte: Repubblica

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