Gianfranco Lucariello, giornalista, scrive su “NapoliMagazine.Com”: “Il tormento napoletano all’ordine del giorno e sotto la luce dei riflettori. Piaccia o no, chiamatela come volete ma è da tempo che tiene banco una nuova sceneggiata, per il momento senza eccessivi e assordanti clamori – è vero – con contenuti però dai sapori e ingredienti dirompenti, non c’è dubbio. Nel giro di qualche anno appena siamo passati dalle “bombazze” che si scambiavano apertamente De Laurentiis e il toscanaccio Mazzarri, ai colpi di fioretto tra il patron e l’allenatore spagnolo. Le perplessità, le preoccupazioni e le incertezze che tormentano e assillano il popolo della squadra del cuore, rischiano addirittura di oscurare la sfida con la Roma, decisiva per la stagione. E’ inutile negarlo, sull’argomento sul tappeto la gente si pone apertamente l’interrogativo al quale finora nessuno ha dato risposta: cosa farà Benitez, resta o non resta, e se resta lo farà per un’altra stagione o per tre anni come riferiscono le voci che emergono continuamente e in forma contradditoria tra loro? Chiacchiere, ipotesi del tutto difformi, sorgono e corrono sulle bocche di tutti. La città è frastornata: Rafa resta perché non ha trovato una nuova squadra e perciò disponibile per firmare soltanto per un anno ancora. Ma c’è chi giura che la situazione sarebbe diversa. E cioè che il patron gli ha già chiesto di legarsi al Napoli per altre tre stagioni, prendere o lasciare, mentre da altre parti si sostiene il contrario. Sono naturalmente soltanto voci, ma la grancassa fa rumore e tiene banco con un’ultima novità: con l’addio di Benitez e con il progetto “Napoli Europeo” finito a carte quarantotto, via ad una nuova rivoluzione di carattere tecnico e cioè apertura a calciatori giovani di immediato futuro con al timone di comando un trainer in grado di assicurare un gioco moderno e divertente al fine di proiettare la nuova squadra verso un futuro consistente. Per la verità c’è da crederci poco, o per niente. Un piano del genere comporterebbe lo smantellamento se non totale, almeno in parte dell’attuale organico, ripartendo da altre e nuove basi. C’è da dire però che soltanto la Champions – attraverso il campionato o la conquista dell’Europa League – con i suoi consistenti premi e bonus consentirebbe al club di Castel Volturno di proseguire nella scalata al calcio europeo e mondiale, con la conferma dei migliori calciatori attualmente in rosa e l’arrivo di altri campioni. Insomma è un rompicapo che per il momento né De Laurentiis né Benitez affrontano ufficialmente per sciogliere quelle perplessità e quei timori che affiggono i tifosi della squadra del cuore e che sono nati nella stanza dei bottoni. C’è insomma da rispondere alla gente a cui va spiegato perché dopo appena un anno e mezzo – come tutto lascia credere – quella straordinaria storia d’amore scoppiata tra il Napoli (De Laurentiis) e Don Rafè non è più tale. Già, perché. Ci diranno la verità?”.